“#SiamoTuttiFr*ci”, a Brindisi gli studenti dicono basta all’omofobia con decine di striscioni

Flash mob di protesta contro l’omofobia all’istituto Alberghiero di Brindisi, 24 ore dopo gli insulti omofobi a un minorenne.

Ennesimo episodio di omofobia di questo 2019, in arrivo questa volta da Brindisi. Nella giornata di ieri sulle mura e sulle scale esterne dell’Istituto Alberghiero di Brindisi sono infatti comparse scritte omofobe nei confronti di un ragazzo minorenne, con tanto di nome e cognome.

Passata una giornata, questa mattina gli studenti dell’istituto hanno deciso di reagire fermamente al bullismo, organizzando un flash mob fuori dall’istituto con decine di striscioni. “#SiamoTuttiFroci“, recitava uno, affiancato da altri che tuonavano “Love is Love“, “Combatti l’odio con l’Amore“, “Tutti siamo diversi e tutti accettiamo la nostra Diversità“. La giovane vittima, come riportato da LaRepubblica, ha trovato il coraggio di parlare in pubblico, davanti a centinaia di ragazzi, arrivati anche da altre scuore superiori della città.

“Io sono fortunato, ho accanto la mia famiglia e i miei amici, oggi la vostra vicinanza mi fa sentire più forte in questo mio percorso di vita”.

Questo episodio – hanno affermato i rappresentati degli studenti dell’Alberghiero di Brindisi e Carovigno – testimonia quanto siano ancora radicate, proprio tra noi giovani, l’ignoranza, la paura del diverso e l’intolleranza. Gli autori di queste scritte possono idealmente essere associati a quell’esercito di balordi e criminali che picchiano i barboni, insultano i migranti, violentano le donne. Vorremmo poter fare qualcosa per questi poveri di spirito, loro sì deviati e pericolosi, forse poco amati , certamente trascurati e male educati, ridotti ad essere mine vaganti che tentano di darsi un’identità attraverso atti di bullismo“.

Foto: Brindisitime

2 commenti su ““#SiamoTuttiFr*ci”, a Brindisi gli studenti dicono basta all’omofobia con decine di striscioni

  1. Se da un lato prevale un sentimento di dolore per l’ennesimo caso di omofobia ai danni di un adolescente, dall’altro emoziona la risposta con questa iniziativa degli altri studenti a favore della vittima. Mi piace pensare che in questo caso “solo/i” sono rimasti gli omofobi e non il ragazzo. Complimenti a tutta la scuola, ce ne fossero di gesti come questo!

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