Brugnaro insiste: “Gay pride a Venezia? Sì, se aperto agli etero”

Il sindaco paragona il pride al carnevale. Dall’Huffington Usa rilanciato #RainbowVenice

Il sindaco di Venezia protagonista di nuovo di una dichiarazione che farà discutere. Brugnaro, infatti, si è detto disponibile a parlare di un pride a Venezia, magari sull’acqua, ma che sia “aperto agli eterosessuali e magari con Elton John che vi partecipa e suona per noi”. I pride, per la verità non sono mai stati chiusi a nessuno e le persone eterosessuali vi partecipano, con le loro famiglie, ormai da anni. Ieri Brugnaro aveva twittato: “Gay Pride a Venezia? Per noi il Carnevale è sacro, siete tutti invitati”.

Se era un tentativo di ricucire lo strappo conn la comunità lgbt, non è riuscito, perché confondere il Carnevale con una manifestazione per i diritti civili è sintomatico della distanza che c’è tra Brugnaro e il concetto di uguaglianza tra tutti i cittadini.

Intanto le dichiarazioni del primo cittadino della città lagunare continuano a fare il giro del mondo. Ieri sera l’edizione statunitense dell’Huffington Post ha intervistato in diretta Camilla Seibezzi, ex consigliera comunale di Sel e autrice della contestata proposta per inserire nei moduli comunali la dizione “genitore” invece di “padre” e “madre” e per questo minacciata. Seibezzi ha raccontato la vicenda dei libri messi all’indice e anche l’ultima uscita di Brugnaro sul pride definendo il sindaco “pericoloso” e spiegando che “si sente come il doge della Repubblica Marinara”. Dalla diretta dell’Huff, Seibezzi ha rilanciato la campagna #RainbowVenice , lanciata ieri da Gay.it e che chiede alle star del mondo del grande schermo che arriveranno a Venezia per la Mostra del Cinema di indossare un accessorio con i colori arcobaleno per mostrare la loro vicinanza alle persone LGBT.

Ti suggeriamo anche  "Arcigay tutela i pedofili": il leader del Family Day rinviato a giudizio per diffamazione

Brugnaro, intanto, ha fatto sapere su Twitter di avere dato il patrocinio all’edizione di quest’anno del QueerLion, il premio consegnato, all’interno della Mostra del Cinema, a miglior film LGBT tra quelli in concorso.