Brugnaro: “Nella mia Venezia mai un pride”

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Ancora dichiarazioni omofobe dal sindaco della città lagunare: "Omofobo? Ho amici gay"

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Torna a fare parlre di sé il sindaco di Venezia Brugnaro che in un’intervista rilasciata oggi a Repubblica dice che mai un pride potrà svolgersi nella “sua” Venezia.
Dopo la vicenda dell’elenco dei libri per bambini vietati perché farebbero propaganda della cosiddetta “teoria del gender” e la polemica con Elton John via Twitter, oggi Brugnaro torna all’attacco. Sostiene che a lui piace Renzi, ma precisa di non essere comunista. Poi, torna a parlare di Sir John che, secondo Brugnaro, ha polemizzato con lui solo per avere qualche titolo sui giornali e aggiunge: “È un arrogante che da tre anni non mette piede a Venezia. Se permette, ai nostri figli ci pensano i genitori. La famiglia con due donne e il bambinetto è innaturale”.
Dichiarazioni degna di un omofobo, accusa che, però, il primo cittadino della città lagunare rigetta: “Si figuri – risponde alla giornalista di Repubblica-. Ho amici gay”.

Ci risiamo, il vecchio adagio degli “amici gay” a cui segue l’immancabile “ma”. E questa volta il “ma” è sulla possibilità di un pride a Venezia su cui il sindaco è tassativo. “Quella è una buffonata – dice -, il massimo del kitsch. Vadano a farla a Milano oppure sotto casa sua”.
Dichiarazioni che accenderanno una nuova polemica contro Brugnaro che già sta montando sui social network. Se da una parte c’è chi pensa di rispondere alle dichiarazioni del sindaco organizzando proprio un pride lagunare (che non sarebbe neanche il primo), dall’altra qualcuno si chiede “quali schifezze fa #Brugnaro per coprirle con certe sciocchezze?” e chi afferma che “dopo 10 anni mi andava proprio di tornare a Venezia. Vuol dire che porterò i miei soldi gay da un’altra parte. #Brugnaro”.

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