BUFERA ADOZIONI TRA I GAY

di

La bozza di nuovo Statuto della Regione Campania lancia il tema; Grillini e la De Simone rilanciano in aula. Ma Oliari di GayLib si dissocia. E arriva alle...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
1108 0

MILANO – La battaglia tutta italiana sulle adozioni e sulla possibilità di sostenere la fecondazione assistita a coppie omosessuali ha scatenato polemiche senza fine anche tra le associazioni gay. Enrico Oliari, presidente di GayLib dopo un’accesa discussione tra alcuni militanti e bocciata la proposta di Franco Grillini sui “trash children”, invia un comunicato dall’estero, dove si trova per una breve vacanza, rassegnando le proprie dimissioni. Qualcun altro si autosospende, insomma un piccolo putiferio sconvolge per tutta la giornata di ieri i gay liberali vicini al centrodestra.
Tutto nasce alla Regione Campania dove maggioranza e minoranza sono alle prese con la bozza del nuovo Statuto. Ma c’è maretta anche tra i componenti politici che sostengono la giunta Bassolino; l’articolo 8 infatti prevede l’adozione e la procreazione assistita non solamente per le coppie regolarmente sposate ma anche per gli omosessuali. L’ala moderata della Margherita insorge e l’ex presidente del Senato Nicola Mancino chiede ai suoi di stilare un emendamento soppressivo dell’articolo 8. Scendono in campo anche il clero e alcuni rappresentanti del centrodestra e perfino il ministro Sirchia che dichiara: “La regolamentazione della fecondazione assistita è di competenza nazionale e non spetta alle Regioni”.
Anche per Alessandra Mussolini quell’articolo è uno scempio e Titti De Simone nel “question time” alla Camera dopo l’intervento di Grillini che ritiene offensivi i toni usati dall’esponente di An, chiede come sia possibile che la Mussolini che dice di essere vicina alla causa dei gay poi è avversa all’estensione dei diritti dei cittadini. Le ire clericali e dei moderati e l’autorevole intervento di Mancino fanno scendere in campo lo stesso Bassolino che dichiara di non saper nulla sulla discussione avvenuta in commissione Statuto.
La genialità e la lunga militanza del deputato Franco Grillini sgorga in una proposta altrettanto importante. In America, spiega Grillini, ai gay vengono affidati i “trash children”, bambini orfani, sieropositivi e che nessuno vuole. Se ne deduce che se le coppie omosessuali Usa riescono a crescere bambini così particolari e con gravi problemi, può avvenire anche con bambini sani senza alzare futili immotivate obiezioni dettate più dal credo politico che non dal desiderio rivolto a salvare creature altrimenti destinate ad una vita incerta. Ma quel “trash children” getta nello scompiglio il presidente GayLib Oliari che in un intervista rilasciata al quotidiano “Il Resto” di Roma, alla domanda di Daniele Priori su cosa ne pensavano quelli di GayLib in merito alla proposta della Regione Campania risponde: “Proposte di questo tipo mi trovano sempre profondamente contrario. (…) Il concetto sbagliato a priori è quello che mette davanti il diritto della coppia di adottare. Deve essere, infatti, preso in considerazione per primo il diritto del bambino di essere adottato. Questo è l’elemento che distingue noi gay di centrodestra dagli amici di centrosinistra. (…) Altre proposte, come quella dell’amico Franco Grillini, di dare in adozione i “bambini spazzatura”, cioè orfani, handiccapati o malati di aids, mi sembra un’idea nazista”.
E così questo passaggio dell’intervista mette in subbuglio i suoi stessi militanti: ma, per caso, Oliari ha dato del nazista a Grillini? E poi è così palese che i gay di centrodestra sono contrari alle adozioni? Roberto Schena, uno degli esponenti di punta si autosospende ritenendo di non poter accettare di stare in un movimento che esprime aberrazioni su argomenti chiave che sono e restano patrimonio e quindi discussione di tutti i movimenti omosessuali. Anche Marco Volante che di tempo e forze ne spende davvero tante nell’organizzazione presieduta da Oliari, fa un salto sulla sedia. La questione delle adozioni non puo essere affrontata direttamente. Poi precisa: “Posto che il diritto all’adozione, come è giustamente sottolineato nell’articolo, è un diritto in capo esclusivamente al minore, così non è per la fecondazione assistita che è un diritto della donna o della coppia. Dichiarare che i figli hanno bisogno di un padre e di una madre è una dichiarazione politica che con la scienza nulla ha a che fare, per cui, precisando che non sono d’accordo che GayLib prenda qualunque posizione in merito, pretendo che qualunque affermazione politica così delicata non si affronti con questa leggerezza. Ed è anche bene capire adesso che il nostro movimento non è mai stato e mai sarà un movimento di centrodestra”.
Le parole di Volante non restano isolate e tanti altri dichiarano di essere favorevolissimi all’istituto delle adozioni anche se quella dichiarazione di Oliari brucia davvero e tanto. E sul far della sera, dal suo luogo di vacanza Enrico Oliari, l’unico politico omosessuale di An, presidente di GayLib, convinto che ai bambini servono una madre e un padre, scrive ai suoi due righe: “A giudizio di alcuni non capisco nulla e sono influenzato da An e c’è inoltre chi si autosospende. Io mantengo le mie idee con annesse dichiarazioni e mi dimetto io da GayLib”. Parole laceranti che non aiutano nessuno e nessuna causa. E in molti sperano che Oliari voglia tornare al suo posto alla guida del movimento liberale.

di Mario Cirrito

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...