Bulgaria, vandalizzati cartelloni con coppie LGBT che contrastavano l’omofobia

“Non è accettabile una simile e schietta propaganda per le relazioni omosessuali”, hanno gridato gli oppositori alla campagna.

“Non è spaventoso, è solo l’amore – Diverse persone, uguali diritti”.

Cartelloni pro-LGBT, quelli comparsi e vandalizzati in diverse città della Bulgaria, nell’ambito di un progetto finanziato dalla Commissione europea e finalizzato a contrastare l’omofobia.

I cartelloni mostrano coppie LGBT+ che si abbracciano o si tengono per mano, di fronte a iconici edifici bulgari come l’Assemblea Nazionale, il Palazzo Nazionale della Cultura e il Teatro Nazionale Ivan Vazov. Comparsi nelle principali città del Paese, come Sofia, Burgas, Varna e Plovdiv, sono stati vandalizzati. A Varna un cartellone è stato ricoperto con della vernice, mentre la società che gestisce le affissioni, incredibile ma vero, ha annunciato che li ritirerà, in seguito alle denunce da parte di molti cittadini.

“Non è accettabile una simile e schietta propaganda per le relazioni omosessuali”, ha tuonato il consigliere comunale di Varna Kostadin Kostadinov.

La Bulgaria è uno dei 14 Paesi europei che mantengono un divieto costituzionale al matrimonio egualitario, sebbene un tribunale bulgaro abbia per la prima volta appoggiato il diritto di una coppia lesbica sposatasi altrove a risiedere nel Paese. Una sentenza storica, diventata realtà nel luglio scorso.

Simeon Vassilev della Glas (“Voice”) Foundation, tra i realizzatori della campagna, si è detto onestamente sorpreso per le violente reazioni suscitate: Non ci aspettavamo che causasse tali aggressioni, atti vandalici e appelli alla rimozione. Questo è indicativo della scarsa tolleranza che c’è nella società e della misura in cui siamo disposti ad accettare il diverso”. “[La campagna] non promuove l’odio, non incita all’aggressione, non è pornografica”.

I sostenitori di Bulgaria LGBT + hanno scritto una lettera aperta ai sindaci di Sofia, Burgas, Varna e Plovdiv, chiedendo loro di mostrare sostegno alla campagna e di denunciare e punire i vandali omofobi.