Bullismo omofobico: dal Regno Unito dati allarmanti

Secondo i dati di una recente ricerca nelle scuole medie superiori britanniche ben il 65% di alunni gay e lesbiche hanno dovuto fronteggiare episodi di bullismo omofobico.

LONDRA – I due terzi degli alunni gay e lesbiche nelle scuole medie superiori britanniche è stato vittima di episodi di bullismo a sfondo omofobico. Lo rivela lo School Report, il più vasto studio tra gli studenti gay e lesbiche che sia mai stato condotto nel Regno Unito, al quale hanno partecipato 1.145 studenti. La ricerca è stata condotta dalla Schools Health Education Unit per conto dell’associazione Stonewall.

I risultati chiave dicono che il 65% degli studenti gay e lesbiche hanno sperimentato il bullismo omofobico: nel 92% si è trattato di abuso verbale, nel 41% c’è stato anche abuso fisico e nel 17% ci sono state minacce di morte. Il 97% degli studenti hanno udito frasi denigratorie e offensive nei confronti di gay e lesbiche usate nelle scuole e ritiene che almeno la metà degli insegnanti non sia intervenuta quando queste si verificavano. Nel 30% dei casi sarebbero stati proprio gli insegnanti o altro personale scolastico a lasciarsi andare a commenti e parole offensive e solo in una scuola su quattro è stato detto agli studenti che il bullismo omofobico è sbagliato.

Ecco alcune delle testimonianze dei ragazzi e delle ragazze intervistate: «In tre occasioni sono stato assalito e sono dovuto andare all’ospedale per esami ed è intervenuta la Polizia», ha raccontato Ali, studente 17enne dell’area metropolitana londinese. Catherine, una 13enne che frequenta una scuola indipendente solo femminile ha raccontato che «gli insegnanti si univano agli scherzi». La testimonianza del 17enne James, che frequenta una scuola pubblica, è che «mi chiamano ‘gay’ ogni giorno, talvolta mi spintonano e mi danno i calci, mi lasciano fuori le attività e si prendono le mie cose». Susan, 16enne di una scuola cattolica solo femminile dice: «Io frequento una scuola cattolica ed è più facile che venga ripresa, in quanto lesbica.»

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«Si tratta di dati allarmanti, che dovrebbero costituire un serio campanello d’allarme per tutti coloro che lavorano in ambito scolastico» commenta Ben Summerskill del direttivo di Stonewall, che aggiunge che «questo rimane uno dei tipi di bullismo verso ancora troppe scuole non hanno intrapreso alcuna opera di contrasto. Affligge la vita degli studenti gay e lesbiche ma anche quella di coloro che vengono percepiti come tali.» Il rapporto dimostra che la situazione negli istituti migliora laddove si interviene, infatti nelle scuole che hanno attuato campagne contro il bullismo a sfondo omofobico l’incidenza degli atti è stata ridotta fino al 60%. La situazione è più seria nelle scuole private collegate a qualche confessione religiosa, dove l’incidenza rimane sensibilmente più alta e con evidenti effetti sul rendimento scolastico degli studenti.

In campagna antibullismo avviata qualche mese fa di bullismo a sfondo omofobico non si accenna neppure, come se neanche esistesse. Ennesimo esempio di quella ‘rimozione’ costante che in questo paese di adopera a ogni livello quando si tratta di affrontare ogni tipo di argomento o problematica che tocchi l’orientamento sessuale delle persone.  

(Roberto Taddeucci)

Lo spot anti-bullismo di Eco tv 

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