Bullismo omofobico: ecco gli impegni assunti dal Ministero

A marzo lo stop dei cattolici. Ecco l’esito dell’incontro con le associazioni lgbt.

Venerdì mattina le Associazioni Agedo, Arcigay, ArciLesbica, Associazione Radicale Certi Diritti, Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Equality Italia, Famiglie Arcobaleno, Gay Center, MIT sono state ricevute dalla ministra dell’Istruzione Stefania Giannini.

“Nel corso dell’incontro – si legge in una nota congiunta delle associazioni lgbt – le associazioni hanno sottolineato la gravità del fenomeno del bullismo omo-transfobico nelle Scuole e la necessità di azioni positive finalizzate a promuovere la cultura del rispetto e delle differenze”.

Ricordiamo che l’attuale Governo Renzi non ha nominato alcun ministro per le Pari Opportunità. E, come se non bastasse, a seguito di una feroce campagna da parte del mondo cattolico, ad aprile la stessa ministra Giannini decise di ritirare degli opuscoli contro l’omofobia distribuiti dall’Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali).

Nel corso dell’incontro “la Ministra si è impegnata – prosegue il comunicato – a riavviare la Strategia Nazionale nell’ambito dell’Asse Educazione Istruzione, a far partire dal prossimo autunno la formazione delle figure apicali degli uffici scolastici regionali e provinciali, a prevedere all’interno della “Settimana contro la violenza e discriminazione” come tema centrale per l’anno scolastico 2014-15 i temi del contrasto all’omofobia e transfobia“.

Un buon risultato per il mondo lgbt che adesso si attende che dalle parole si passi ai fatti.

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