Buttiglione: “Controproducente la candidatura di Luxuria”

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Così il presidente dell'Udc ha commentato la scelta della Sinistra l'Arcobaleno di ricandidare la deputata uscente. Luxuria: "E' confuso dal suo integralismo". Concia: "Vinto dal pregiudizio".

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"Certe candidature non hanno aiutato il mondo omosessuale". Con queste parole Rocco Buttiglione, presidente dell’Udc, commenta ai microfoni di Klauscondicio la scelta di candidare alle elezioni politiche Vladimir Luxuria. "Io mi domando: ma serve all’accettazione dell’omosessualità nella società italiana un’ostentazione di una ideologia contro la famiglia, contro il matrimonio, il livore verso la Chiesa cattolica – dice Buttiglione -? Credo che si possa essere gay e scandalizzarsi di fronte ad un’esibizione ostentata di sessualità, etero o omo".
"A me, ad esempio- continua – da’ fastidio un’esibizione ostentata di sessualità, la giudico diseducativa, che sia omosessuale o eterosessuale. Uno può essere gay e pensare che il sesso debba essere regolato da un codice morale, che sarà un po’ diverso dal mio, ma non totalmente diverso dal mio. Penso che la grande maggioranza degli omosessuali italiani chieda questo: essere rispettato – conclude – e rispettare gli altri".

A rispondere al presidente dell’UDC è direttamente Vladimir Luxuria. "Buttiglione è un esempio negativo e controproducente di come si possa trattare il tema dell’omosessualità" dice Luxuria sul sito della trasmissione di Klaus Davi.
Secondo l’ex onorevole di Rifondazione Comunista, "l’integralismo religioso di Buttiglione gli ha fatto confondere il concetto di reato con quello di peccato, al punto tale da essere stato scaricato dal parlamento europeo. Altra confusione è tra omosessualità e transessualità, che sono due identità distinte. Per una trans – conclude Luxuria- poter manifestare all’esterno la propria interiorità psichica ed emotiva non è un esercizio di ostentazione, ma un’esigenza di libertà".

Commentare le parole di Buttiglione, anche Paola Concia, deputata del PD ed unica rappresentante LGBT in Parlamento. "Sui diritti civili la vera questione è il rispetto dovuto alle persone omo e trans. Su questo ha ragione Buttiglione – dice l’onorevole -. Sull’accettazione della normalità di omo e transessuali dobbiamo lavorare tutti, destra, sinistra e centro, senza ideologismi e Buttiglione, nel giudicare Vladimir Luxuria, è stato vinto dal pregiudizio".
Secondo Concia, il nostro "è un paese monco sui diritti civili con migliaia di persone che ne sono privi: lo Stato italiano deve riconoscerli, come fa il resto d’Europa".

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