Buttiglione: l’omosessualità è condannabile

Buttiglione, parlando in un’intervista al giornale spagnolo El Mundo del suo caso quale candidato alla Commissione, denuncia il “complotto” organizzato contro di lui.

MADRID – Buttiglione, parlando in un’intervista al giornale spagnolo El Mundo del suo caso quale candidato alla Commissione, denuncia il “complotto” organizzato contro di lui e si dice afflitto per esser divenuto “oggetto di un’ingiustizia e di una discriminazione”. E afferma di esser “preoccupato” che tutto ciò “possa essere l’inizio di una persecuzione anticristiana”. “Credo che non si possa negare che questa istituzione si sia comportata con pregiudizi anticristiani”, afferma Buttiglione secondo il quale “la lotta in difesa della libertà di pensiero ha perso una battaglia importante”.

“Un cattolico – afferma il ministro – non può dire che l’omosessualità non è condannabile dal punto di vista morale. La dottrina cattolica ripresa nel catechismo dice che l’omosessualità è un disordine morale oggettivo. Non è un peccato perchè per questo è necessario che si produca anche una predisposizione soggettiva, cioè che la persona sia responsabile dei suoi atti e della sua volontà”.

Buttiglione afferma che quindi che se come cattolico non poteva dare un giudizio positivo dell’omosessualità, “una cosa è però il giudizio morale e un’altra quello politico”. “Io come politico non discriminerei mai nessuno, inclusi gli omosessuali, e per lo stesso motivo mi piacerebbe non essere discriminato”.

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