Calabria, che fine ha fatto la legge contro l’omotransfobia?

Presunte ingerenze delle gerarchie ecclesiastiche avrebbero frenato la legge contro l’omotransfobia calabrese. Associazioni LGBT all’attacco.

 

Come è possibile che un progetto di legge che mira a tutelare le persone, in un periodo storico dove le manifestazioni d’odio sembrano legittimate dallo stesso potere, dopo essere stato approvato all’unanimità in Commissione Cultura presso il Consiglio Regionale della Calabria, non sia stato ancora iscritto all’ordine del giorno per la sua discussione in plenaria?

A porsi questa domanda è stato l’Arcigay EOS Cosenza, affiancato da altre 13 associazioni LGBT. Si sta parlando del progetto di legge 317/10 titolato “Disposizioni per il superamento delle discriminazioni basate sull’identità di genere e sull’orientamento sessuale” a firma del Consigliere Regionale Giuseppe Giudiceandrea, abbracciato il 29 gennaio scorso. Eppure 64 giorni dopo quell’approvazione all’unanimità, il progetto di legge è scomparso dai radar della politica calabrese.

“Nonostante a Roma e in Calabria si continui a lottare per questi diritti, ci giungono voci di corridoio che parlano di ingerenze delle gerarchie ecclesiastiche locali che hanno intimato al Presidente del Consiglio Regionale, Nicola Irto, di non iscrivere la legge a discussione, fanno sapere da Arcigay EOS Cosenza. “Risulta inoltre ancora bloccata e non calendarizzata, un’altra legge molto importante per chi come noi combatte tutti i giorni per i diritti sociali, civili e per la parità, la “Legge per la doppia preferenza di genere” , il cui passaggio in commissione risulta propedeutico per la discussione della 317/10″.

“Noi come associazione siamo abituati a non dare seguito alle illazioni ma abbiamo sempre promosso la verità, riconoscendo che spesso la causa dell’omofobia è associata ad una non conoscenza e/o ad una scorretta informazione”, concludono dal comitato territoriale. “Proprio in ragione dello spirito che anima la nostra azione associativa, intendiamo chiedere ai diretti interessati, a partire dal firmatario del disegno di legge Onorevole Giuseppe Giudiceandrea, all’Onorevole Nicola Irto e al nostro Governatore Onorevole Mario Oliverio, qual è il reale stato delle cose, quali sono le ragioni di questo freno, contestualmente sollecitandoli affinché l’iter legislativo venga ripreso al più presto e portato a termine nel brevissimo tempo, considerato l’impatto che tale legge avrà sulla vita e la sicurezza delle calabresi e dei calabresi”.

Si attendono risposte.

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Comunicato Sottoscritto da:
– Federico Cerminara, Socio fondatore Eos Arcigay Calabria;
– Ordine Assistenti Sociali Calabria;
– AGedO Reggio Calabria;
– Arci Servizio Civile Cosenza;
– Arci Cosenza;
– Mediaterronia TV;
– Hoplà Cooperativa Sociale Onlus;
– Centro di Women’s Studies ‘Milly Villa Università della Calabria;
– Ida Rende, Centro di Women’s Studies “Milly Villa” ;
– Bruna Mancini, Centro di Women’s Studies “Milly Villa”;
– Franca Gareffa, Centro di Women’s Studies “Milly Villa”;
– Giovanna Vingelli, Direttrice Centro di Women’s Studies “Milly Villa”;
– Manuela Stranges, Centro di Women’s Studies “Milly Villa”;
Comitato Territoriale Arcigay EOS Cosenza