Calciatore inglese: in campionato almeno 12 gay

Outing a metà dell’ex difensore del Chelsea Paul Elliott. In occasione di una conferenza contro l’omofobia nel calcio confessa che nel campionato attuale conosce personalmente almeno 12 gay.

Parlando ad una conferenza inglese dal titolo Homophobia – Football’s Final Taboo ("Omofobia, l’ultimo tabù del calcio"), l’ex difensore della squadra del Chelsea Paul Elliott ha confessato che attualmente nel campionato britannico giocano almeno 12 gay.

L’outing sarebbe stato completo se Elliott avesse fatto anche i nomi e i cognomi dei colleghi tirati in ballo ma così non è stato. Anche perché, per stessa ammissione del giocatore, tale rivelazione avrebbe gravi conseguenze sulla vita professionale delle persone coinvolte.

L’atteggiamento omofobo inizia proprio in casa Chelsea. Il manager della pluripremiata squadra inglese Phil Scolari ha infatti dichiarato recentemente: "Se sapessi che in squadra giocano dei gay li butterei fuori a calci" violando in questo modo le regole della FA, l’equivalente della italiana FIFA.

Il giornalista della BBC Bob Ballard, uno degli organizzatori della conferenza contro l’omofobia ha accusato la FA di usare due pesi e due misure: "Se Scolari avesse detto si fosse riferito con quelle parole a ebrei o neri sarebbero stati presi dei seri provvedimenti nei suoi confronti".

Sol Campbell, difensore di colore del Portsmouth, altra squadra inglese, nonché titolare in nazionale, ha di recente dichiarato la propria omosessualità. Le conseguenze per adesso sono state le reazioni omofobe dei tifosi che lo hanno fischiato apertamente in campo.

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L’unico precedente di coming out di un giocatore inglese risale al 1990. Justin Fashanu, attaccante nel Norwich, fu rinnegato dai compagni di squadra e anche dal fratello per quelle dichiarazioni. Fu trovato impiccato il 3 maggio 1998 in un garage di Londra.

Il tema dell’omosessualità nel mondo del pallone si ripresenta ciclicamente ma solo in occasione di presunti scandali. Fra i più recenti ricordiamo le foto apparse su un tabloid spagnolo che ritraevano il giocatore del Real Madrid Jose Maria Gutierrez Hernandez in atteggiamenti inequivocabili – ma non per questo smentiti il giorno dopo la loro pubblicazione dallo stesso giocatore -, e quelle del brasiliano Ronaldo, paparazzato nella stanza di hotel in compagnia di tre viados. Il giocatore si scusò dicendo: pensavo fossero donne a tutti gli effetti.