David Cameron, promotore del matrimonio egualitario, si dimette da deputato e lascia la politica

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Si tratta dell'epilogo di una serie di eventi legati al referendum sulla Brexit, che Cameron ha combattuto in ogni modo.

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Vien da chiedersi cosa resterà dell’agenda politica di David Cameron sotto il governo May. Quello che intanto è certo è che ieri David Cameron si è dimesso da parlamentare, causando un’elezione supplettiva nel collegio che lo aveva eletto. Si tratta dell’epilogo di una serie di eventi legati al referendum sulla Brexit che Cameron ha combattuto in ogni modo. Non aveva più alcun senso per lui rimanere nel partito conservatore e assistere così allo smantellamento di tutte le sue politiche da parte del governo di Theresa May.
Cameron, va ricordato, durante il suo mandato si è speso per i diritti della comunità LGBT. Tra le cose positive c’è indubbiamente l’introduzione del matrimonio egualitario in aggiunta e non in sostituzione delle unioni civili già esistenti. Dal marzo 2014 il Regno Unito, con l’eccezione dell’Irlanda del Nord, prevede infatti l’istituto del matrimonio per le coppie omosessuali, dopo che sin dal 2005 erano in vigore le civil partnership (che sono rimaste in vigore, ampliando la possibilità di scelta per le coppie LGBT, mentre  le coppie eterosessuali possono accedere solo al matrimonio).
Nella visione di Cameron le famiglie vanno trattate con lo stesso istituto giuridico: questo il suo pensiero, manifestato già nel 2011 con un famoso discorso pronunciato non appena eletto primo ministro. La sua visione di “una famiglia, una legge” non è piaciuta affatto al suo partito. Infatti al momento delle votazioni solo il 58% del partito lo seguì e la legge passò per il pesante appoggio (oltre l’85%) dei partiti di opposizione, i Labour e i Liberals.
Ma se Cameron sarà ricordato per questa legge da lui voluta, non ci sono solo meriti nel suo operato. Infatti, una delle prime vittime della sua politica di austerity economica sono stati i malati di hiv che hanno visto seriamente tagliati sia i servizi di prevenzione che quelli di cura. Un altro fronte in cui Cameron lascia un’eredità amara è quello delle persone senzatetto: con un aumento del 30% degli homeless a causa del taglio della distribuzione di alloggi popolari, il governo Cameron si è identificato sempre più come il governo delle classi agiate.
La comunità LGBT, che a livello nazionale rappresenta una percentuale tra il 5 e l’8% della popolazione, diventa il 25% (uno su quattro) quando si parla di senzatetto. Questo perché sono migliaia i giovani allontanati dalla famiglia, anche se minorenni, una volta scoperta la loro omosessualità. giovani che rimangono senza alcuna assistenza, rifiutati dalle chiese e spesso facili prede della tossicodipendenza.
Ieri di fatto Cameron ha detto addio alla politica, il suo futuro a questo punto sarà probabilmente nel milionario settore delle lectures aziendali e universitarie.
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