Campagne Aids oggi più corrette ma meno incisive

“Le campagne attuali contro l’Aids sono più corrette ma meno incisive”. Ad affermarlo è Giampiero Carosi, direttore della Cattedra di Malattie infettive e tropicali dell’università di Brescia.

TAORMINA – “Le campagne attuali contro l’Aids sono più corrette ma meno incisive”. Ad affermarlo è Giampiero Carosi, direttore della Cattedra di Malattie infettive e tropicali dell’università di Brescia, nel suo intervento al meeting sull’Aids in corso a Taormina.

“E’ indubbiamente difficile – ha spiega Carosi – trovare la giusta misura per raggiungere un target molto ampio ed essere il più possibile ‘politically correct’. Un tipico esempio – ha proseguito lo specialista – è la vecchia campagna in cui i sieropositivi erano circondati da un alone viola. Quella campagna di prevenzione fu accusata di ghettizzare i malati ed etichettata come politicamente scorretta. Tuttavia è l’unica che tutti ricordiamo. Oggi invece – ha ribadito Carosi – le campagne di sensibilizzazione continuano a essere diffuse, sono sempre più corrette ma sbiadiscono progressivamente dalla nostra memoria”.

LEGGI ANCHE

Storie

Donald Trump all’America: ‘basta HIV/AIDS entro dieci anni’ (ma ha...

Dopo aver dichiarato guerra alla ricerca, Donald Trump promette la fine dell'epidemia HIV/AIDS entro il 2030. Insorgono le associazioni LGBT.

di Federico Boni | 6 Febbraio 2019

Storie

Regno Unito, ‘zero trasmissioni di HIV entro il 2030’

Peccato che la Brexit potrebbe compromettere il piano. La maggior parte delle forniture di PrEP sono importate privatamente dall'UE.

di Federico Boni | 30 Gennaio 2019

Storie

Dentista caccia sieropositivo, l’associazione nazionale lo difende: le parole del...

Botta e risposta tra il Gay Center e l'ANDI Associazione Nazionale Dentisti Italiani, che è così intervenuta sul caso della...

di Federico Boni | 14 Gennaio 2019