CAMPANIA: ADOZIONE AI GAY!

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Imbarazzo a un convegno della Margherita quando è stata data lettura del nuovo Statuto regionale, che prevede di aprire la procreazione assistita agli omosessuali.

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NAPOLI – La scena sarebbe esilarante se non fosse deprimente. Lo scenario è quello sfarzoso della sala convegni dell’hotel Holiday Inn al centro direzionale di Napoli, dove è in corso un incontro organizzato dalla Margherita. Il vicepresidente della commissione Statuto della Regione Campania, Andrea Losco, sta dando lettura della bozza del nuovo Statuto della Regione Campania, davanti a una platea attenta, dove in prima fila sono seduti il coordinatore regionale della Margherita Ciriaco De Mita e l’ex presidente del Senato Nicola Mancino. “Distrattamente”, Losco salta un punto, per la precisione quello che riguarda la procreazione assistita e le procedure di adozione, ma De Mita se ne accorge e lo interrompe: “Mi pare che hai saltato un passaggio”. A quel punto, con non poco imbarazzo, Losco dà lettura del comma B dell’art.8 della nuova bozza statutaria, dove si legge: “La Regione, nel rispetto della sua storia, della sua tradizione e della sua eredita’ culturale di luogo di incontro di civilta’ nel Mediterraneo, promuove ogni iniziativa (…) per favorire: il diritto all’informazione e all’accesso alle procedure di adozione e alle tecniche di procreazione assistita, senza discriminazioni, in particolare per motivi legati allo stato civile, agli orientamenti sessuali, alla religione, alle opinioni personali”.
Adozione e procreazione assistita agli omosessuali? Apriti cielo! Ciriaco De Mita salta sulla sedia: “E’ una follia!”, esclama. Gli fa eco Mancino, che chiede “chi mai abbia scritto la frase orientamenti sessuali”. L’assessore regionale Teresa Armato cerca di ridimensionare la querelle specificando che “Tutti i punti andranno ridiscussi”. Ma la frittata è fatta. Quando De Mita prende la parola, si scaglia contro l’articolo incriminato: “E’ una formula che non mi convince, si tratta di una questione molto delicata, tormentata a livello nazionale”. E aggiunge: “Saro’ arcaico ma ritengo che la procreazione vada garantita alle donne che possono procreare, quindi non condivido questa formula, la ritengo innaturale”.
“Comprendo il disappunto di De Mita, ma non condivido le sue obiezioni. So bene che la materia dell’adozione e quella della procreazione sono oggetto di un vasto dibattito nazionale, ma cio’ non esclude che la Regione Campania non se ne debba occupare nella formulazione della propria “carta dei diritti” quale deve essere il nuovo Statuto”. Lo afferma Fausto Corace, segretario regionale dello Sdi in Campania.
“Nel merito – aggiunge – resto convinto che la commissione ha fatto bene a recepire nel testo organico emendabile il comma dell’art.8 sulla questione, formulato e presentato dal collega Daniele e da me”.
Secondo Corace “l’adozione e la procreazione assistita devono essere infatti consentite a qualunque coppia che voglia costituirsi in famiglia, anche di gay uomini e donne nel primo caso, evidentemente di donne nel secondo caso. E’ un principio di liberta’ nel quale credo con forza. In ogni caso ne discuteremo, senza porre pregiudiziali, ma senza subirne”.
“Io se fossi a Napoli voterei contro – sentenzia il senatore Nicola Mancino – Intanto, vorrei osservare che la materia e’ di competenza statale. Qui si sta discutendo di diritti fondamentali e sul piano nazionale la mia posizione e’ ben chiara. Ritengo comunque inutile l’aver inserito questa norma nella bozza di Statuto regionale, anche perche’ non c’e’ una legislazione nazionale”.
Luciano Dussin della Lega Nord, componente della commissione affari Costituzionali della Camera, chiama in causa il Vaticano, invitandolo a “dire la sua anche questa volta, visto che ad essere attaccato e’ il fulcro stesso del cattolicesimo”, mentre il capogruppo regionale di Forza Italia nel Consiglio regionale della Campania, Francesco Bianco, parla di “uno schiaffo alla millenaria cultura cattolica del nostro Paese”.
Intanto i politici campani si affrettano a fornire spiegazioni: il vicepresidente della Commissione Losco spiega: “Questa e’ una bozza di statuto originale, e’ uno statuto laico, fatto per le nuove generazioni, uno statuto che nella prima parte, la piu’ importante, fissa i principi, individua i diritti della persona, le garanzie per tutti i cittadini che vivono sul territorio, senza discriminazioni di alcun genere”.
Ma chiaramente sulla bozza si discuterà ancora. Lo precisa l’esponente di An Francesco D’Ercole, che definisce quella di De Mita “un’interpretazione fuori luogo”. Secondo D’Ercole il nuovo Statuto non apre affatto le porte alle coppie gay. “Il testo – spiega D’Ercole – inopportunamente messo i circolazione, e’ soltanto una bozza di partenza, attualmente all’esame dei singoli commissari e dei gruppo politici per la fase di rilettura emendativi”.
Fortunatamente, ci sono anche voci favorevoli alla bozza: “E’ meraviglioso, non me lo sarei mai aspettato” esulta Paola Dall’Orto, presidente dell’AGEDO (Associazione dei genitori amici degli omosessuali). “Cio’ che conta veramente”, ha precisato la presidente dell’AGEDO, “e’ che i figli siano curati bene ed amati, a prescindere dagli orientamenti sessuali dei genitori”. Sergio Lo Giudice, presidente nazionale Arcigay, ricorda che “non solo sui temi della salute non si possono attuare discriminazioni tra le perso, ma in quegli stati in cui la procreazione medicalmente assistita è garantita a tutte le donne, quindi anche alle donne lesbiche, non sono mai emersi particolari problemi per i figli. Tutti gli studi statistici sin qui condotti non hanno mai evidenziato differenze di rilievo tra figli cresciuti da persone omosessuali ed eterosessuali, né per quanto riguarda l’orientamento sessuale e l’affettività e la sessualità, né in riferimento ad altri aspetti del loro sviluppo psicologico”.
“Accogliamo come un segno di civiltà – conclude Lo Giudice – la scelta dei curatori della bozza di Statuto Regionale della Campania. Le donne omosessuali, quando non hanno problemi di fertilità, possono procreare esattamente come le altre, checché ne dica Ciriaco De Mita”.
La bozza statutaria verrà sottoposta alla discussione sugli emendamenti che iniziera’ il 21 luglio e, secondo il vice presidente della commissione speciale, dovrebbe chiudersi in una decina di giorni.

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