CAMPANIA: È TEMPESTA SUI GAY

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Non si placa la polemica innescata dalla presenza nella bozza del nuovo Statuto regionale campano di una norma che aprirebbe alle coppie omosessuali adozione e procreazione assistita.

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NAPOLI – “Una tempesta arbitraria montata sulla semplice proposta, giammai approvata, di due componenti della Commissione, che, per come viene alimentata, fa sorgere il dubbio che ci siano parti della maggioranza contrarie all’approvazione dello Statuto”. Cosi’ il presidente della commissione Statuto della Regione Campania, Francesco D’Ercole (An), ha definito le polemiche sorte negli ultimi giorni circa la presunta approvazione da parte dell’organismo consiliare di una norma che prevede aiuti per la fecondazione assistita anche a favore delle coppie omosessuali.
In una conferenza stampa alla quale hanno partecipato i capigruppo regionali di An Salvatore Ronghi e del Ccd-Udc Pasquale Marrazzo, D’Ercole ha chiarito che “la commissione Statuto non ha approvato alcunche’ limitandosi fino ad oggi a dividersi in gruppi di lavoro per redigere i singoli titoli della bozza statutaria”.
“Un lavoro meramente finalizzato alla redazione di un testo, destinato ai soli commissari, nel quale ciascuno di loro ha inserito le proprie proposte, come quella, appunto, di Daniele e di Corace sulla procreazione assistita” ha aggiunto l’esponente di Alleanza Nazionale, secondo il quale “il clamore e l’alimentazione continua di questa polemiche ingiustificata fa sorgere il sospetto che alcune parti della maggioranza vogliano impedire l’approvazione dello Statuto e il cambiamento delle regole in vista della prossima legislatura”.
Quanto alla proposta Daniele-Corace, D’Ercole ha spiegato che “su questo punto la maggioranza della Commissione ha manifestato dissenso ma il testo non e’ stato cancellato dalla bozza solo perche’ i proponenti hanno insistito per la sua permanenza. Su questo tema, che certamente sara’ bocciato, e su tutti gli altri previsti dalla bozza statutaria – ha spiegato D’Ercole – la commissione votera’ solo dal prossimo 22 luglio quando, presentati gli emendamenti, si entrera’ nella fase della votazione, mentre a dire l’ultima parola, ovviamente sara’ il Consiglio, auspichiamo – ha aggiunto D’Ercole – entro la fine del mese per l’approvazione della prima lettura”.
Intanto contro la proposta si è espresso anche il Comitato Regionale del Forum delle Associazioni Familiari della Campania, che polemizza ed “esprime profondo dissenso” con l’introduzione nella bozza dello Statuto Regionale della Campania, di aperture in relazione ai temi della fecondazione artificiale e delle adozioni delle coppie gay. “Tali provvedimenti – dice Paolo Gravante, coordinatore regionale del Forum delle Associazioni Familiari della Campania – sembrano volti a snaturare il patto sociale su cui si regge il vivere civile del nostro Paese”.
“Chiediamo alla Commissione regionale preposta – prosegue Gravante – di promuovere un autentico rilancio della Comunita’ familiare che sola, pur nella sua fragilita’ odierna, puo’ creare le condizioni per una effettiva ripresa morale e civile del nostro Paese, offrendo garanzie di maggiore stabilita’, di crescita della responsabilita’ reciproca, di stabilita’ educativa e di solidarieta’, soprattutto nei confronti dei ‘soggetti piu’ deboli’, con vantaggio per la societa’ tutta”.
“Prevedere la possibilita’ di procreazione assistita per le coppie omosessuali nel nuovo Statuto e’ giusto sul piano dei principi nel rispetto delle diversita’. Altra cosa e’ predisporre le regole”. E’ invece l’opinione del consigliere regionale dei Comunisti Italiani, Vittorio Nolli. A margine della conferenza stampa di presentazione della festa ‘La Rinascita’, Nolli spiega all’Asca: “La riscrittura di un Carta costituzionale, che deve rispecchiare gli aspetti piu’ ampi e profondi di una comunita’, definisce principi e aspirazioni. Credo sia giusto rappresentarli nel loro insieme. Ovvero, tener conto delle opinioni prevalenti ma anche di quelle minoritarie. Altrimenti il mondo si sarebbe fermato all’eta’ della pietra… Sul piano dei principi credo sia auspicabile e concepibile lo sforzo prodotto dai consiglieri Corace e Daniele (i promotori del contestato comma, ndr). Altra cosa e’ tradurre questo sul piano delle regole. Non so neanche se sia competenza della Regione, credo sia piuttosto dello Stato. Ma, va detto che questo argomento non pone problemi di concorrenza, come nel caso della sanita’. Qui parliamo di altro”.

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