Canada: all’asilo testi sui genitori gay

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Per la Corte suprema, i manuali devono contemplare tutti i tipi di famiglie.

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TORONTO – Altro che tabù, l’idea di avere una famiglia composta da due mamme o due papà si impara all’asilo insieme all’Abc e quanto fa uno più uno. Nel Canada delle diversità sinonimo di ricchezza, e nella settimana dell’orgoglio omosessuale che culminerà domenica con la grande parata di Toronto, è possibile anche questo. Un distretto scolastico della Columbia Britannica dopo sei anni di discussioni ha deciso di mettere a disposizione dei propri bambi testi scolastici che rappresentano famiglie composte da genitori dello stesso sesso.
Una commissione di genitori, insegnanti e funzionari del provveditorato di Surrey, non lontano da Vancouver, ha adottato come libri di testo “Chi c’è in famiglia” di Robert Skutch, e “ABC, l’alfabeto della famiglia” di Bobbie Combs. Manuali pensato e scritti per la didattica dei bimbi nella scuola materna e della prima elementare, ma dirompenti al punto da suscitare un vero e proprio caso.
Skutch dipinge numerosi nuclei familiari, compresi genitori single, coppie gay o lesbiche, genitori di razze differenti, divorziati e famiglie composte da soli nonni. Combs parla di bambini e adulti impegnati in attività quotidiane ma tutte le famiglie nel libro sono composte da due papà o due mamme.
I testi saranno a disposizione da settembre, ufficialmente inseriti nel curriculum didattico e lettura raccomandata per tutti gli alunni delle scuole di Surrey. La vittoria della forte comunità gay locale è stata ottenuta con una causa legale da 1,5 milioni di dollari discussa alla Corte suprema del Paese che, due settimane fa, ha deciso di consigliare l’adozione di un numero di testi. Tre di essi, “Le mamme di Asha”, “Il bouquet di Belinda” e “Un papà, due papà, papà marroni, papà blu”, indipendentemente dal contenuto gay, sono stati depennati per carenza di virtù letterarie.
“E’ stata una lunga vicenda per la storia del distretto scolastico – ammette il provveditore agli studi di Surrey Mary Polak – per fortuna è finita e adesso possiamo occuparci di questioni più serie”.

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