Cancellata dal tribunale la trascrizione di un bimbo con 2 papà. Ma si apre all’adozione?

Ancora molti i dubbi da sciogliere, ma le sentenza potrebbero portare a questo importante passo.

Il fatto riguarda due uomini, che avevano avuto un bambino tramite GPA in Canada. L’Ufficio Anagrafe del Comune di Roma, dove la copia risiede, aveva trascritto l’atto di nascita con il nome dei due papà. Erano quindi una famiglia. Ma in seguito la Procura aveva impugnato l’atto e il tribunale, pochi giorni fa, ha ordinato la cancellazione della trascrizione. Insomma, il bimbo ha solo un padre, l’altro uomo non può essere visto come secondo genitore. Ma prima della polemica, si potrebbe aprire una strada più interessante, anche se molto onerosa.

Ma procediamo con ordine. I giudici che hanno indicato l’illegittimità della trascrizione non hanno guardato al sesso della coppia, ma al fatto che la GPA (metodo utilizzato per avere il bambino) non è legale in Italia. Se al posto di due uomini, ci fossero stati un maschio e una femmina, la sentenza sarebbe la stessa.

Ma l’adozione?

Il tribunale, annullando la trascrizione, ha dato però una possibilità alla coppia per essere riconosciuta come famiglia dalla legge italiana. Come ha spiegato anche la Cassazione, si deve sempre pensare al benessere del minore. Il provvedimento dice infatti:

 E’ proprio nell’ambito del procedimento di adozione che è autenticamente e realmente tutelato l’interesse del minore, inteso non come interesse generale ma come interesse concreto, atteso che alla pronuncia di adozione in casi particolari si perviene all’esito di una istruttoria articolata e specificamente volta alla verifica dell’interesse di quel minore a salvaguardare, mantenere, continuare ed implementare la relazione affettiva ed educativa nonché i legami sviluppatisi con chi se ne prende cura in modo stabile e continuativo, a prescindere dalla relazione biologica.

Ma cosa significa questo? Conferma quanto detto dalla sentenza della Corte di Cassazione sulla trascrizione degli atti di nascita di minori nati all’estero. Laddove non sia possibile questo atto, si potrebbe ricorrere all’adozione, perché guarda al legame affettivo con i genitori e tutela quindi l’interesse del bambino.

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