CANCELLIAMO L’OMOFOBIA

Bari: il coordinamento “Diritti al Pride” si mobilita per ricoprire gli insulti contro i gay che imbrattano i muri della città. “Il Comune non ci pensa”. Un gesto concreto in difesa degli omosessuali.

BARI – E’ cominciato con la cancellazione delle scritte contro il gay pride sparse sui muri della citta’ il percorso di ‘iniziativa politica’ per la difesa dei diritti, promosso da un gruppo di associazioni, tra cui l’Arcigay, a sostengo delle manifestazioni per il Gay Pride 2003 di Bari.

Esponenti delle associazioni riunite nel coordinamento ‘Diritti al Pride’ hanno ricoperto con vernice bianca le scritte offensive contro la manifestazione e gli omosessuali, che – hanno spiegato stamane ai giornalisti – “l’ amministrazione comunale lascia intatte sui nostri muri”. Il coordinamento intende “coinvolgere tutti i cittadini e le soggettivita’ democratiche in un dibattito che coniughi il tema delle liberta’ sessuali e dell’ autodeterminazione in uno Stato laico alla necessita’ di riflettere sui nuovi diritti, sui nuovi lavori, sulla precarieta’ del lavoro che affligge le giovani generazioni, su una nuova idea di cittadinanza piena e reale per tutti”.

Il coordinamento ‘Diritti al Pride’ ritiene “inaccettabili alcune proposte di legge quali quella della giunta regionale sulla famiglia che, assumendo come fonte di diritto il dettato cattolico-papale, cerca di imporre come unico modello di famiglia quello fondato sul matrimonio, negando parita’ di diritti agli altri modi di vivere le relazioni affettive, sia per le coppie eterosessuali che per le coppie omosessuali, monetizzando la scelta della maternita’”.

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In un prossimo incontro con la commissione pari opportunita’ del Comune di Bari il coordinamento proporra’ invece l’ istituzione di un registro delle unioni civili. “Si sta cancellando la Costituzione per scriverne materialmente un’ altra – e’ stato detto – reazionaria e regressiva”. “Noi vogliamo difendere ed estendere i diritti che quella costituzione garantisce a tutti noi: a partire da quello di manifestare, che la repressione di questo governo ha cancellato a Genova e che una certa destra, parlamentare e non, vorrebbe minare qui a Bari”.

A chi vuole cancellare la Costituzione, il coordinamento diritti al Pride oppone simbolicamente la cancellazione di una di quelle scritte “che offendono non solo la nostra storia e la nostra memoria ma anche la nostra coscienza democratica e antifascista”.

Per il presidente dell’Arcigay di Bari che organizza il Gay Pride, Michele Bellomo, la citta’ ha comunque risposto bene alle provocazioni fasciste contro il gay pride. “La stessa concessione del patrocinio alla manifestazione che si terra’ dal 3 al 7 giugno prossimo da parte di una citta’ del Sud, mentre altre del centro-nord l’ avevano negato, dimostra il livello culturale barese”.

“Dimostra anche – afferma Bellomo – che istituzioni come la Provincia di Bari sono vicine al Gay Pride se e’ vero che il 16 febbraio prossimo alla Bit di Milano il presidente Marcello Vernola illustrera’ i pacchetti turistici legati proprio alla manifestazione dell’ orgoglio omosessuale”.

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