Il candidato gay Pete Buttigieg attaccato con frasi omofobe da un repubblicano

Pete Buttigieg è stato attaccato in modo aspro da un repubblicano che lo ha offeso in un articolo pieno di insulti omofobi.

Pete Buttigieg si è candidato ufficialmente alle primarie presidenziali del partito democratico americano. Nei sondaggi è terzo, e sembra molto amato dalla comunità LGBT in primis, ma anche dai cittadini etero americani, e non solo. Persino la Cina segue con attenzione la sua corsa alla Casa Bianca. Sposato e sindaco di South Bend, in Indiana, Buttigieg è stato attaccato duramente da un opinionista celebre per le sue posizioni repubblicane, Bryan Fischer. Naturalmente, Fischer non ha criticato il suo programma politico, ma la sua omosessualità.

Il commentatore ha detto la sua opinione sul sito repubblicano One News Now. Ma più che un articolo, il testo è un concentrato di omofobia e odio verso la figura del candidato dem e l’intera comunità LGBT. Già dal sottotitolo, Fischer spiega che non è solamente l’orientamento sessuale a dover preoccupare, ma anche la sua “politica sessuale”, dato che abbraccia ogni parte “dell’agenda LGBT estremista”.

“Buttigieg è un omosessuale aperto e provocatorio”

Solo la sua condotta come omosessuale basterebbe per eliminarlo dalla corsa allo Studio Ovale, continua Fischer. Un modello sbagliato, insomma, per ricoprire il posto di presidente degli Stati Uniti, pur ammettendo che Donald Trump è ben al di sotto di quello che gli americani potrebbe aspirare.

Dato lo stato abissale della famiglia americana di oggi, l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è un presidente che modelli un comportamento sessuale che devia radicalmente dallo standard di Dio. Il nostro obiettivo dovrebbe sempre essere quello di selezionare come presidente un uomo che vive una vita degna di imitazione. Pete Buttigieg non può fornirci quel modello. Il suo “marito” spera di essere il primo uomo nella storia a scegliere la porcellana della Casa Bianca.

Altro punto fondamentale che sarà distrutto da un Buttigieg presidente è la religione. Episcopale e credente, il candidato dem sostiene l’Equality Act, la legge che fornisce una tutela alle persone LGBT e che vieterebbe le discriminazioni, indicando ad esempio alle chiese di assumere anche personale omosessuale. E ancora: Pete Buttigieg distruggerà il Primo Emendamento della Costituzione americana perché:

Userà le sue preferenze sessuali come uno scudo per proteggere se stesso e la sua agenda dalle critiche accusando chiunque sfidi la sua agenda sessuale radicale di odio e bigottismo. 

Sostegno da parte della comunità LGBT americana, ma non solo

Pete Buttigieg finora ha ricevuto il sostegno di una buona parte degli americani. Nonostante sia solo terzo nei sondaggi ufficiali, il mondo intero osserva con attenzione lo svolgersi degli eventi, con la comunità LGBT mondiale speranzosa che nel 2020 possa realmente andare alla Casa Bianca. Anche la Cina si tiene aggiornata come può, dato che i media finora non hanno mai citato l’ascesa di Buttigieg alle presidenziali americane.

Un presidente americano gay porterebbe così tanta visibilità globale e questo sarebbe uno sviluppo molto positivo per le comunità LGBT in tutto il mondo“. Xiaogang Wei, uno dei principali difensori dei diritti LGBT in Cina, spera nella sua vittoria perché, a differenza di quando affermato da Bryan Fischer, un presidente omosessuale sarebbe un modello che porterebbe un’ondata di novità dopo i 4 anni di Trump, riproponendo politiche di libertà e inclusione, tanto in America quanto in tutto il resto del mondo.

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