Card. Trujillo: i Pacs come poligamia o incesto

“Se passa l’idea che siamo di fronte all’unione di due persone – non di sesso diverso – tutto diventa possibile”. Lo dichiara a La Repubblica il presidente del consiglio pontificio per la famiglia.

MILANO – “Se passa l’idea che siamo di fronte all’unione di due persone – non di sesso diverso – tutto diventa possibile: l’unione fra molte persone, l’unione a prescindere dai limiti di età, la poligamia, l’incesto. E questo solo perchè in parlamento si afferma una maggioranza, che magari può cambiare dopo qualche anno e così cambia di nuovo la legge. No. Non si può confondere il gioco delle maggioranze con la democrazia”. E’ quanto dichiara, in un’intervista a La Repubblica, il cardinale Alfonso Lopez Trujillo, presidente del consiglio pontificio per la famiglia, all’indomani della manifestazione a Roma a favore dei Pacs.

Secondo il cardinale la manifestazione di ieri “crea scontro e confusione e non fa nemmeno bene a loro”. “Per la prima volta nella storia di tutte le culture, tutte le religioni, tutte le etnie viene compromesso ciò che è sempre stato valido in ogni concezione di natura, filosofia e teologia: il matrimonio è l’unione di un uomo e una donna. Siamo in presenza – prosegue Trujillo – di un’enorme confusione filosofica, giuridica, teologica. Non dobbiamo dimenticare che una legge è buona, se fa bene alla comunità e all’uomo”.

Per il cardinale i Pacs “sono una bolla d’aria, una moneta falsa in circolazione, come dicono i vescovi spagnoli”. “Chi li vuole – spiega – desidera usufruire degli stessi effetti civili del matrimonio come se la loro unione fosse una vera unione. Ma non promettono niente alla società, niente allo Stato, niente a se stessi come partner, nemmeno una settimana di stabilità. E non si impegnano nemmeno per dare stabilità ai figli. Se vogliono un’unione vera, facciano almeno il matrimonio civile”.

I problemi delle coppie omosessuali “possono essere risolti attraverso accordi e leggi di diritto privato senza dare al fatto una valenza pubblica”. “Lo sa – afferma Trujillo – quanti matrimoni gay sono stati celebrati in Spagna sino a due mesi fa?

Venti su una popolazione di 44 milioni. Perchè mettere a subbugli il parlamento e una nazione per una cosa non sentita dalla popolazione?”.