Carfagna, Forza Italia: i gay “costituzionalmente sterili”

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Convegno di Forza Italia: i Diritti dei Conviventi (DiCo) vogliono solo colpire la famiglia. Quanto alle coppie omo non andrebbero mai riconosciute perché "costituzionalmente sterili".

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ROMA – Tra le acrobazie linguistiche atte a veicolare il messaggio che, in fondo, i gay e lesbiche non sono meritevoli di alcuna attenzione da parte del legislatore oggi Mara Carfagna (nella foto), deputata di Forza Italia, ne ha trovata una nuova, proclamando solennemente che «non c’è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili.» Tale concetto, che ci sembra assai poco democratico e rispettoso, è sgorgato durante un convegno tenutosi a Palazzo Marino e organizzato proprio dall’ex starlette televisiva. Scopo dell’evento, naturalmente, dare qualche ben assestata picconata al disegno di legge sui diritti delle persone conviventi (DiCo), il cui vero obiettivo, è stato detto, «è di colpire la famiglia e tutto ciò che essa rappresenta.» Insomma, ci risiamo con la grande cospirazione diabolica che invece che estendere diritti a chi non ne ha sarebbe invece un diabolico piano attuato per distruggere le fondamenta stesse della civiltà.
Carfagna ci tiene a precisare che non sarebbe «né bacchettona, né portatrice di sentimenti antimoderni», aggiungendo prontamente che «la famiglia è il fondamento della nostra società e come le fondamenta di ogni casa essa non teme soltanto le frane ma anche le infiltrazioni.» Infatti per Carfagna i Dico sarebbero delle pericolose «infiltrazioni all’istituto della famiglia», mentre «non c’è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili.» Per essere coppia, aggiunge, «non basta volersi bene» requisito fondamentale «è poter procreare.» È un concetto che sentiamo ripetere spesso di questi tempi, nonostante sia evidentemente del tutto campato per aria visto che i matrimoni senza figli (per motivi di età, di sterilità, di scelta) non sono certo meno validi legalmente degli altri.
Al convegno erano presenti anche altri noti esponenti di Forza Italia, tra i quali il coordinatore nazionale Sandro Bondi e l’ex ministro dell’interno Giuseppe Pisanu. Il primo, Bondi, ha detto che l’iniziativa della maggioranza sui Dico è frutto di una «cultura temibile, dominante oggi nella sinistra italiana»; «Una cultura – ha spiegato – che agisce contro i valori fondanti della nostra società ma, paradossalmente, in nome di questi valori. Oggi è la cultura dominante della sinistra che mette in discussione un caposaldo della nostra Costituzione, come il matrimonio, frutto del confronto tra laici e cattolici, anzi, tra comunisti e cattolici.» Il secondo, Pisanu, ha riportato alla platea i saluti di monsignor Fisichella, rettore della Lateranense e parroco di Montecitorio, che avrebbe dovuto esserci ma non ha potuto a causa di altri impegni non rinviabili. Entrambi hanno assicurato che nessuno dei parlamentari azzurri darà il proprio supporto al Ddl sui Dico, sebbene la linea ufficiale del partito lasci libertà di coscienza.
In seconda pagina le reazioni di Franco Grillini e Vladimir Luxuria
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Sul convegno, e in particolare su quanto espresso dall’onorevole Carfagna, è intervenuto prontamente il deputato dell’Ulivo Franco Grillini: «Anche oggi – ha detto – dalla destra italiana arriva la solita sparata calunniosa, diffamatoria ed omofobica verso la comunità omosessuale. Si può essere infatti d’accordo o meno su Pacs, dico o matrimoni gay, ma sarebbe bene usare argomentazioni razionali e non scadere nella più triviale cultura omofobica che diffama ed insolentisce l’intera comunità gay e le sue famiglie. L’ennesimo triste capitolo di questa opera diffamatoria è da addebitarsi alla deputata di Forza Italia Mara Carfagna che ha mentito definito sterili gli omosessuali e l’omosessualità.» Grillini ha provato a spiegare che «Un omosessuale è potenzialmente riproduttivo come qualsiasi essere umano come dimostra la vitale realtà della genitorialità gay. Non avendo alcun argomenti contro il riconoscimento dei diritti alle famiglie gay, diritti riconosciuti in venti paesi europei (nei quali vive l’80% della popolazione europea) la destra italiana con il suo esercito di veline, divorziati e conviventi rispolvera le classiche argomentazioni, i luoghi comuni e le battute da osteria del trito e ritrito razzismo antigay. Quei pochi omosessuali che votano ancora per la destra, e in particolare per Forza Italia, hanno di che riflettere, ma possono prepararsi fin da ora a dare ragione a Berlusconi abbandonando questa destra e negando il proprio voto a chi li insulta.»
Reagisce seccamente anche Vladimir Luxuria: «Alla Carfagna bisogna ricordare un precedente pericoloso: una legge della Germania di Hitler che prevedeva l’internamento in campo di concentramento degli omosessuali». E poi aggiunge: «Non mi sento di prendere lezioni da chi crede di difendere la famiglia proprio mentre ne sta sfasciando una, quella di Berlusconi», facendo un’allusione al gossip relativo alla vita familiare del Cavaliere. Per quanto riguarda le coppie “costituzionalmente sterili” (sia etero che omosessuali) la deputata di Rifondazione Comunista esprime la sua solidarietà e aggiunge che «Esistono dei cuori così sterili e la mancanza di cuori si avverte soprattutto in politica. Purtroppo da noi le coppie sterili secondo le leggi vigenti sono costrette ad una fecondazione esterologa, ovvero, da fare all’estero e solo chi può spendere soldi va nelle cliniche svizzere». In serata Carfagna precisa che «Le parole che Luxuria mi attribuisce sono una esplicita citazione del prof. Francesco D’agostino, Presidente onorario del Comitato di Bioetica, che riguardano esclusivamente le coppie omosessuali.» Una precisazione che, per le coppie gay, non cambia di una virgola il senso ultimo del discorso: per lo Stato non meritate di esistere. Non ci pare molto consolante. Né giusto. (Roberto Taddeucci)

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