Carlo Giovanardi lascia: “Non mi ricandido”

L’ex sottosegretario alla Famiglia (non) ci mancherà.

Il senatore Carlo Amedeo Giovanardi non si ricandiderà alle prossime elezioni politiche.

A darne l’annuncio il senatore stesso, che oggi fa parte del nuovo partito di centrodestra Idea. Giovanardi, 67 anni, è in Parlamento da 25 anni: entrato da deputato della Dc, nel 2014 si è anche candidato alle amministrative per diventare sindaco di Modena, la città in cui è nato, dove ha ottenuto il 3,9% dei voti.

Nella legislatura in corso si è distinto per la serrata opposizione sferrata contro la legge sulle unioni civili e quella sul biotestamento approvata negli scorsi giorni.

Il suo, ad ogni modo, non è un addio definitivo al mondo della politica: “Continuerò a fare politica sul territorio” assicura. Dopo sette mandati e una lunga trafila tra Montecitorio e Palazzo Madama, insomma, il senatore ripartirà dalle basi.

Quelle basi, forse, che hanno reso Carlo Giovanardi icona assoluta delle battaglie contro la comunità LGBT. Contro l’Ikea per le sue pubblicità propubblicità contro le donne che si baciano (“Come fare pipì per strada”), contro i baci gay in Senato, contro la rappresentazione che i media danno della comunità (“Si parla sempre bene di loro, ma i Foffo e i Prato non vengono raccontati”), contro i gay nell’esercito (“Solo in camere separate”), contro i videogiochi a suo dire diseducativi (come The Sims, che permette di creare nuclei familiari omogenitoriali), contro il compagno “forse gay” con cui la figlia ebbe una relazione, contro Frozen, contro le adozioni gay (“Sono una pratica nazista”), contro il matrimonio egualitario.

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L’ex sottosegretario alla Famiglia Carlo Giovanardi ci mancherà.