Castaldi (M5S): ho il dubbio che Renzi avesse previsto questo esito

Intervista al Senatore Gianluca Castaldi del Movimento 5 Stelle che ci conferma la linea

Gianluca Castaldi lo avevamo già intervistato mesi fa, quando era capogruppo (o portavoce) del Gruppo 5 Stelle al Senato, in un articolo dal titolo che oggi dovrebbe dirci molto: “i diritti civili non siano mai merce di scambio”. Amico di Alberto Airola oltre che collega, in questa giornata così cruciale per i nostri diritti, lo abbiamo sentito per avere conferma della posizione del suo gruppo e sentire le sue ragioni.

Stamani voi avete fatto questa conferenza stampa per chiedere a gran voce di andare al voto con gli emendamenti, tanto più che c’è stata questa decisione del Presidente Grasso sull’inammissibilità dei cosiddetti “canguri”. Quanto tempo ci sarebbe voluto per approvare la legge?

In tre giorni la legge sarebbe approvata.

Quanto tempo sarebbe stato necessario per fare tutte quelle votazioni?

Per approvare la legge Boccadutri (quella sul finanziamento ai partiti, ndr) abbiamo fatto 240 voti in 1 ora e 40 minuti. Su un tema così delicato, con interventi più corposi, in due o tre giorni si sarebbe potuta portare a casa.

Come gruppo sareste stati disponibili al contingentamento dei tempi in aula o no?

Più che al contingentamento, saremmo stati disponibili a dare una data certa per la conclusione delle votazioni. Gli uffici del Senato, in base al numero degli emendamenti, sanno benissimo quanto tempo ci vuole e si sarebbe quindi dato il tempo di discutere e di votare. Lei stesso concorderà che se la legge si fosse approvata venerdì o lunedì non sarebbero cambiate le cose, dal momento che sono trent’anni che aspettate: parliamo di ore e di giorni, non di anni.

Che valutazione fa della scelta del gruppo PD di procedere con l’opzione del voto di fiducia sul maxi-emendamento?

Mi preoccupa il fatto che vi si è voluto prendere in giro perché ormai è tutto pronto per fare le unioni civili senza stepchild: era fuffa, era tutta fuffa. Se si andava avanti senza la fiducia, veniva approvata anche la stepchild: i numeri c’erano e ci sono.

Secondo lei era quindi tutto previsto?

Mi fa pensare così. Non ho la perspicacia politica di sapere dove è il vero, ma certamente mi fa pensare questo: Renzi, del resto, comunque vada può sventolare di aver portato a casa qualcosa. Mi spiace molto perché in questo caso non si doveva ragionare così: su un tema delicato si doveva ragionare intelligentemente, onestamente, senza guardare la perdita o il guadagno di voti. Vediamo, non so cosa succederà domani: non rimane che attendere.

Siete in qualche modo pentiti di non aver dato l’ok al supercanguro?

Il supercanguro al voto non c’è arrivato.

Vabbè, avete annunciato il voto contrario, però….

Abbiamo annunciato il voto contrario dopo che la Lega Nord aveva dichiarato di voler ritirare 4.500 emendamenti dei 5.000 che aveva presentato. Esattamente dopo, solo quando era arrivato quell’annuncio. Non svendiamo diritti per altri diritti: quella pratica parlamentare è avvenuta solo una volta e così deve rimanere. Mi viene il dubbio che Renzi già sapeva che la stepchild non la portava a casa. Ha mirato in alto pensando di ottenere qualcosa. E’ un peccato perché l’ha sbandierata e perché i numeri c’erano, con noi e con SEL. Anche perché ci sono anche senatrici e senatori di centro-destra che la stepchild l’avrebbero votata.