Cathy La Torre, terza minaccia di morte in due settimane per l’attivista LGBT

di

'Lesbica sacrilega impenitente e impura, nel nome di Gesù Cristo nostro Signore ti condanno a morte', recita uno dei nuovi deliranti messaggi.

CONDIVIDI
205 Condivisioni Facebook 205 Twitter Google WhatsApp
2410 1

Sui social si fa chiamare Bonifacio Ferrari, il folle che da metà giugno sta perseguitando Cathy La Torre, avvocatessa e attivista LGBT di Bologna.

Dopo la denuncia della prima minaccia di morte, negli ultimi giorni ne sono arrivate altre due. ‘Invece di pregare la polizia postale convertiti al cristianesimo lesbica atea e prega Gesù Cristo, perché soltanto lui ti può salvare’, ha scritto il folle, allegando l’immagine di una pistola puntata. ‘Vuoi spaventarmi e minacciarmi all’infinito? Sappi due cose: ho fiducia nelle Forze dell’ordine e nella loro capacità di scovarti e sabato sarò al Bologna Pride per un abbraccio collettivo. Sarà quell’abbraccio d’amore a salvarmi. E chi salverà te dall’odio che ti divora?’, ha commentato Cathy, dopo poche ore costretta a dover digerire un altro delirante messaggio pieno d’odio.

‘Lesbica sacrilega impenitente e impura, nel nome di Gesù Cristo nostro Signore ti condanno a morte, per falsa testimonianza, per false credenze, per parole false e per aver profanato il nome di Gesù di Nazareth’. Un’altra pistola alla tempia marchia la minaccia, con La Torre in bilico tra l’autoironia, la paura e la rabbia nella replica social: ‘Bonifacio, ma questa condanna a morte dove e quando avverrà? Ci tengo ad andare nell’altro mondo vestita come si deve e per una volta vorrei avere i capelli in ordine! Questa è l’ultima volta che ti permetto di avere visibilità sulla mia pelle, ORA BASTA!‘.

Chi possa essere l’omofobo mittente non è ancora chiaro, con le forze dell’ordine al lavoro per scoprirne l’identità.  Nell’attesa Cathy La Torre sarà comunque in piazza, sabato pomeriggio, per il Bologna Pride.

Leggi   Famiglia gay nuovamente separata in aereo: avevano un bimbo di 19 mesi
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...