Cattolici, vecchi e nuovi, in favore delle unioni gay

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Il sinodo della Chiesa dei Vecchi Cattolici e il cardinale cattolico di Washington sostengono che sia giusto riconoscere le coppie composte da persone dello stesso sesso.

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Europa e America collegati da un ideale ponte che accomuna credenti cristiani cattolici che dissentono su certe rigide posizioni del Vaticano sul tema delle unioni omosessuali. Nel cuore del vecchio continente, ovvero ad Aarau in Svizzera, si è tenuto il sinodo della Chiesa dei Vecchi Cattolici, nel quale è stato deciso che in futuro verranno impartite benedizioni a quelle coppie gay o lesbiche che vivono in un’unione domestica registrata, versione elvetica delle Unioni Civili. La decisione è stata presa a larga maggioranza, con 76 voti favorevoli, 2 contrari e 5 astensioni. Secondo il sinodo dei Vecchi Cattolici queste unioni sono una cosa ben distinta dai matrimoni e non costituiscono una minaccia per questi ultimi, tant’è che per le due cose sono state stabilite celebrazioni formali diverse: per il matrimonio un rito in chiesa o in privato mentre per le unioni registrate una benedizione da impartire durante un servizio religioso. Secondo il rapporto del sinodo è normale che le coppie dello stesso sesso abbiano gli stessi bisogni spirituali di quelle eterosessuali, del resto, spiega il documento, «non si sceglie di diventare omosessuali», lo si è «già sa piccoli o anche da prima della nascita». Sul tema della natura dell’omosessualità si aggiunge che si tratta «di nozioni scientifiche che non erano a disposizione degli autori dei testi biblici e dei testimoni della tradizione cristiana». La Chiesa dei Vecchi Cattolici conta circa 13.000 fedeli nella sola Svizzera e raggruppa quelle comunità cattoliche che si separarono dalla Chiesa Romana intorno al 1870 a seguito del Concilio Vaticano I promosso da Pio IX, nel quale venne introdotto il sino ad allora inesistente dogma dell’Infallibilità papale. I Vecchi Cattolici inoltre non riconoscono neanche le nomine papali per quanto riguarda i vescovi.
Ma non ci sono solo i Vecchi Cattolici a dissentire dalle posizioni della Chiesa di Roma in riguardo alle unioni omosessuali. Il cardinale cattolico Theodore McCarrick dello Stato di Washington, la scorsa settimana durante un intervento alla CNN ha espresso la sua opposizione al “matrimonio gay”, che dovrebbe rimanere solo tra uomo e donna, ma ha anche ammesso che sarebbe accettabile per un governo riconoscere Unioni Civili per gay e lesbiche. Il cardinale ha detto che, sebbene per lui non sia la condizione ideale, i governi devono proteggere i diritti delle coppie dello stesso sesso ad esempio nell’assistenza reciproca e ospedaliera, e che l’Unione Civile proteggerebbe tali diritti. Alla luce di queste posizioni, che contrastano fortemente con quelle dell’«infallibile» Papa attuale, non sorprende dunque apprendere che recentemente il cardinale McCarrick ha presentato le sue dimissioni al Vaticano. Sono state accettate. (RT)

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