Cecchi Paone non ha dubbi: “Forza Italia capofila dei diritti civili”

Il centro destra si riscopre gay friendly ma la Santanchè è tutt’altro che d’accordo.

“Forza Italia è il partito più credibile sul fronte dei diritti dei gay”

Scusi, non le pare di esagerare quando dice che Forza Italia, anche rispetto alla sinistra…

“Ma quale esagerare?”

È uno stralcio dell’intervista del Corriere ad Cecchi Paone. Un Alessandro Cecchi Paone esaltatissimo che vede FI, come il partito che finalmente prenderà in carico la mancanza di diritti della comunità lgbt: “Renzi e quei burocrati del Pd che hanno parlato per anni e non hanno mai combinato un tubo”.

Anni di dichiarazioni omofobe da parte di esponenti del suo partito sembrano essere scivolati sulla pelle del sostenitore azzurro.

L’unica voce contraria di Forza Italia, secondo Cecchi Paone, sarebbe Daniela Santanché: “E’ una persona che pensavo fosse simpatica, ma che invece è cattiva. Anni fa – spiega -, durante la Vita in diretta, mi disse che non potevo parlare di figli perché non potevo averne. Voleva ferirmi. Ci riuscì”. Per i restanti colleghi, invece, respinge ogni perplessità: “anche la Gelmini è disposta a dare il suo contributo sulla proposta di legge che sto scrivendo con Francesca (Pascale ndr) purché rimanga nell’ambito di quello che nella passata legislatura immaginarono Brunetta e Rotondi”.

Cecchi Paone si riferisce ai tutti quei diritti economici che alleggeriscono la pressione fiscale sulle coppie sposate.

Ad ostacolare l’apertura (perlomeno dichiarata) di Forza Italia, ci pensano le altre forze di destra. Giusto pochi giorni fa l’eurodeputato Buonanno ha annunciato che nel suo comune, Borghesia, avrebbe introdotto multe fino a 500 euro per le coppie gay che si fossero baciate in pubblico: “E’ una questione di rispetto – ha spiegato – E sono convinto che sia diseducativo anche per i bambini”.

Ti suggeriamo anche  Vittoria Schisano: "Sono una donna, non sono una trans!"

A commentare l’uscita di Buonanno ci ha pensato Arcigay: “Su una cosa Buonanno ha ragione – scrive in un nota Flavio Romani – non si è mai visto un gatto che abbaia. E allo stesso modo non si è mai visto un politico seduto contemporaneamente su tre poltrone, così come non si è mai visto un politico, che pur accumulando bulicamente cariche, ignori completamente la carta costituzionale, promettendo provvedimenti che espressamente la violano. Buonanno, insomma, è come Pierino: l’alunno sciatto, maleducato, quello che la maestra sbatte sempre fuori dall’aula. E non si è mai visto un Pierino che voglia stabilire ciò che è educativo e ciò che non lo è. Per Pierino parlano l’ignoranza e le barzellette sporche. E le dichiarazioni di Buonanno si muovono su questi stessi binari”.