Censimento: Istat conterà le coppie gay conviventi

di

Mancava il parere del Garante per la privacy per preparare i questionari del Censimento predisposti per contare anche le coppie gay conviventi. Adesso l'Istat ha trovato il modo.

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
2035 0

C’era di che preoccuparsi nel leggere questa mattina la notizia pubblicata dal Foglietto, il giornalino del sindacato dei lavoratori della ricerca U.S.I.- Ricerca. "L’Istat disattende gli impegni assunti con l’Arcigay. Anche il prossimo censimento ignorerà le coppie conviventi dello stesso sesso" era il titolo di un articolo che spiegava come l’Istat avesse fatto marcia indietro rispetto agli impegni presi dopo la raccolta firme di Gay.it "Contaci" e i vari incontri dei tecnici dell’istituto con Arcigay.

Stando a quanto appreso da fonti interne all’Istat, invece, pare che l’Istat abbia trovato una soluzione che recepisca il parere del Garante per la Privacy secondo cui la domanda sull’orientamento sessuale non deve essere obbligatoria. Il compromesso, allora, è stato quello di inserire un’unica domanda per tutte le coppie, omosessuali o eterosessuali, che avranno la possibilità di dichiararsi "conviventi". Un’altra domanda, distinta quindi dalla prima, servirà invece a dichiararsi "coabitanti". Quest’ultimo è il caso, per esempio, della badante che vive sotto lo stesso tetto di una persona anziana, oppure di due studenti universitari o di due militari che condividono un appartamento.

La distinzione tra la convivenza e la coabitazione, la prima che sottointende a un rapporto affettivo e la seconda che prefigura una semplice situazione di vita senza vincoli affettivi, permetterà di contare quante sono le coppie gay in base al genere dei due dichiaranti. Nella introduzione al questionario verrà poi spiegato agli italiani che la dichiarazione delle convivenze vale sia per le coppie formate dallo stesso sesso che per le coppie formate da sesso diverso.

"È una soluzione ancora migliore di quella prefigurata all’inizio  – dice a Gay.it il presidente di Arcigay Paolo Patanè smentendo l’articolo de Il Foglietto – che prevedeva una domanda esplicita sull’orientamento sessuale dei dichiaranti. In questo modo – spiega – le coppie gay dichiareranno ancor più serenamente di convivere". Resta in piedi, nel frattempo, la ricerca sulle discriminazioni sessuali che Gay.it aveva anticipato la settimana scorsa.

Era il febbraio 2010 quando Gay.it iniziò a raccogliere le firme per l’appello "Contaci" con cui si chiedeva al direttore dell’Istat Enrico Giovannini di inserire la possibilità per le coppie che lo avessero voluto di dichiararsi come conviventi senza ripetere il pasticcio del precedente Censimento, quello del 2001 quando l’Istituto modificò di ufficio tutte le risposte date dai conviventi omosessuali: la casella "convivente dell’intestatario" venne "corretta" in "altra persona convivente senza legami di parentela".

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...