Censimento pilota a Parma. Certi Diritti: contare coppie gay

L’Istat fa una sperimentazione pilota del Cesimento senza modifiche nella parte che riguarda le convivenze. I questionari distribuiti a Parma. Certi Diritti: “L’Istat conti le coppie gay”.

Motori in rodaggio per l’Istituto di Statistica, che ha appena concluso una sperimentazione pilota del Censimento generale nella provincia di Parma. Per tutti gli altri, invece, la distribuzione dei moduli inizierà dall’autunno prossimo. Nessuna modifica sostanziale al questionario distribuito nei mesi scorsi alle famiglie parmigiane: la parte che riguarda l’anagrafica, infatti, presenta le stesse caratteristiche del modulo distribuito nel 2001, data a cui risale l’ultimo censimento genrale della popolazione.

Le possibilità di dichiarare il proprio status di convivente rimangono due: una casella da barrare in caso si è "convivente dell’intestatario" e una da barrare se si è "altra persona convivente senza legami di parentela". Un’impostazione corretta, a patto che in fase di analisi dei dati le risposte date dalle coppie omosessuali che si diciararanno conviventi non vengano trasformate in convivenze di altro tipo, come accadde 10 anni fa.

Intanto, alla Camera è stata presentata l’interrogazione dei radicali nel gruppo del Pd a prima firma dell’on.Maurizio Turco. "L’Istat, in procinto di stabilire le nuove regole per l’acquisizione delle informazioni per sapere quante sono effettivamente le coppie gay conviventi, tenga conto di quanto avvenuto nello scorso censimento", si legge nel testo. L’associazione radicale Certi diritti ricorda poi quanto accaduto nel 2001 quando "pur avendo la possibilita’ di individuare quante sono le coppie gay conviventi in Italia, l’Istat preferì, forse per far comodo a qualcuno, non inserire il dato nei risultati finali".

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