Apre il centralino anti-gender in Lombardia: parte lo sfottò telefonico e sui social

“Le camicie di Formigoni, possono essere considerate veicoli di propagazione del Gender?”

Parte il telefono anti-gender, il call center voluto dalla Lega in Regione Lombardia (e particolarmente sponsorizzato dall’assessore alle Culture Cristina Cappellini) pronto a “raccogliere casi di ideologia gender” a scuola: parte all’unisono anche lo sfottò collettivo del popolo della rete, che ha creato un evento su Facebook per “fare scherzi telefonici sostenendo di essere il Gender.

Le telefonate devono essere state talmente tante da essere arrivate perfino a Cappellini, che non si lascia scalfire: “Ho inviato una lettera al direttore generale dell’ufficio scolastico regionale, dottoressa Delia Campanelli, proprio perché tutti i dirigenti scolastici, le famiglie e gli studenti, siano messi a conoscenza del nuovo servizio offerto dalla regione. Non mi interessano le polemiche, prima viene la serenità dei genitori, bambini e adolescenti“.

Sull’altro fronte, ecco cosa recita l’intestazione dell’evento/presa in giro, organizzato dall’Unione degli Studenti Lombardia e dalla Rete della Conoscenza Milano:

Ti si è intasato il lavandino? Va male il wifi ? Sono troppi gli esami a settembre? Ti puzzano le calze? I tuoi amici si vestono con dubbio gusto estetico? Non c’è problema, Maroni e Regione Lombardia hanno la soluzione per te! Con 30.000 € di fondi pubblici ora esiste il Telefono Antigender! Istruzioni per l’uso:
1. Chiama il numero 0245486274, attivo dal lunedì al giovedì dalle 14 alle 18;
2. Per ottenere aiuto, dì per prima cosa di essere il Gender. (Maroni si sente solo, gli farà piacere pensare di aiutare il suo amico immaginario).
3. Raccontagli i tuoi problemi!

#CallMeGender

I meme degni di nota sono già decine, ecco i migliori:

Aiuto! Aiuto! Alla squola di mio figlio hanno detto che molte piante sono sia maschio che femmina!

Le camicie di Formigoni, possono essere considerate veicoli di propagazione del Gender?

I tuoi figli rischiano di diventare omosessuali per colpa di insegnanti rossi? Maroni e Agender 007 ti possono aiutare! Chiamali subito!

Gentile dottoressa, l’anno scorso un omosessuale mi ha picchiettato sulla spalla per chiedermi l’ora. Ho dodici anni e da quel giorno il mio seno non è più cresciuto, lasciandomi piatta come una tavola. Mi ha trasmesso il gender?

Ho imparato ad uccidere le cimici (cosa da uomo) soffocandole con la lacca Splend’or (cosa da donna) e adesso non so più cosa sono, aiuto!

Il servizio è gestito dall’Age, associazione genitori cattolici. Se volete divertirvi anche voi a disturbarli, potete conttare il numero verde 800.318.318 o la casella mail dedicata, [email protected]. Sempre che vi rispondano o sappiano dirvi qualcosa, visto che le attese sono interminabili (si parla di 20 minuti) e gli operatori rimandano ad altri numeri e sedi della regione.

1 commento su “Apre il centralino anti-gender in Lombardia: parte lo sfottò telefonico e sui social

  1. Il problema principale purtoppo è che dovremo tenerci Maroni fino al 2018 per colpa dei giudici che hanno inquisito Formigoni per una serie di regalie per le quali secondo me non verrà neanche condannato in via definitiva. Se avesse portato a termine la legislatura nel 2015 Maroni avrebbe perso da Ambrosoli non fosse altro per lo scandalo dei rimbotsi gonfiati dei consiglieri regionali.Anche perché la giunta è stata contestata questa settimana persino dal capogruppo in regione della lega per i mancati tagli alle tasse promessi e poi c’è la gestione fallimentare della pedemontana che doveva essere pronta per Expo ed è in alto mare per non parlare dei treni regionali ancora vecchi poco frequenti poco puntuali e la rete ferroviaria che non è stata ammodernata. Le buffonate a carico di contribuenti con congressi omofobi organizzati invitando in regione noti sacerdoti pedofili condannati hanno avuto l’effetto di far perdere alla lega persino il sindaco di Varese. Questa del telefono anti gender è solo l’ultima. Purtoppo non c’è modo di scalzarli.

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