Cesena, celebrarono i ‘funerali gay’: 11 di Forza Nuova a processo

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Il processo inizierà il 19 febbraio 2019, i capi d'accusa ricadono anche nel penale e non solo nel civile.

funerali gay
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Undici persone, militanti di Forza Nuova, saranno processate per aver celebrato i “funerali gay”. Il Comune di Cesena si è costituito parte civile.

Abiti scuri, un corteo silenzioso di uomini dalle teste rasate, una bara portata in spalla. Avevano pensato a tutto, quel 5 febbraio 2017, per inscenare i funerali d’Italia, mentre si stava celebrando la seconda unione civile al comune di Cesena. Tutte le persone coinvolte erano state identificate e denunciate, e il prossimo febbraio dovranno presentarsi in aula per rispondere dei reati commessi.

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Ma non si tratterà solo di un reato civile, ma anche penale. Difatti, con questa sceneggiata gli undici militanti del partito di estrema destra non hanno solamente violato la legge Mancino (che punisce le discriminazioni in base all’origine, alla religione e chi inneggia all’ideologia nazi-fascista), ma anche alcune leggi presenti nel codice penale. A decidere il rinvio a giudizio, il giudice Marco De Leva, accogliendo la richiesta della parte civile. A capitanare la squadra è stato Mirco Ottaviani, 31 anni. Seguito da Roberto Lo Giudice (43); Andrea Barlocco (40); Sabrina Saccomanni (40); Simone Scarciello (27); Andrea Pio Loco, (47); Andrea Fabbri (35); Elvis Corazza (36); Claudio Pruni (56); Franco Galatei (63) e Desideria Raggi, 39 anni. 

Nella parte civile, anche i due sposi e Arcigay

La parte civile sarà costituita invece da Matteo e Marco, i due ragazzi che si sono uniti civilmente quello stesso giorno, sostenuti dal Comune di Cesena e dall’Arcigay di Rimini – Forlì – Cesena. Mirco Ottaviani sarà processato anche per un secondo reato, antecedente ai funerali gay, per dei volantini che aveva affisso senza autorizzazione e riguardanti la prima unione civile celebrata a Cesena.

Nonostante la legge Mancino non preveda le discriminazione in base all’orientamento sessuale, i militanti di Forza Nuova hanno mostrato apertamente di sostenere un’ideologia nazi-fascista, condannata dal testo vigente. Il giudice ha già inviato i documenti alla procura della Repubblica, che ora emetterà un decreto di citazione per gli imputati. L’udienza è stata fissata per il 19 febbraio 2019. 

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