Che ne sarà dei toreri?

È la fine di un’epoca, la Catalogna dice basta alle corride. Affascinanti simboli di mascolinità latina, i toreri si ricicleranno come modelli? Ecco i più sexy, uno testimonial di un marchio gay

Dopo secoli di fiesta e di tradizione taurina la Catalogna infligge la stoccata mortale alla corrida de toros. Sul finire del mese di luglio il Parlamento di Barcellona ha deciso, finalmente, di abolire le corride dal proprio territorio a partire dal 1 gennaio 2012. La regione delle isole Canarie aveva promulgato una legge simile già nel 1991, senza però destare molto scalpore poiché la tradizione taurina là non era così storicamente radicata come in Catalogna, considerata la patria della corrida.

Nell’immaginario collettivo spagnolo, e non soltanto, i matadores sono da sempre simbolo di virilità e di mistero. Amore e morte. Sangue e arena. Tanto che anche il regista spagnolo Almodovar aveva dedicato al tema uno dei suoi film più riusciti e originali, Matador del 1986. Adesso che pian piano in tutta la Spagna questa antica tradizione, considerata barbara da molti, animalisti e non, sta diventando un antico ricordo che ne sarà dei toreri? Presteranno i loro volti alla moda, oppure si ricicleranno sui cubi di una disco gay? Questo sarebbe davvero il colmo. Però, se andiamo a ben vedere, alcuni di loro hanno già frequentato le passerelle e il mondo della moda e qualcuno a avuto a che fare anche con il mondo gay.

Cayetano Rivera Ordoñez è sicuramente uno dei toreri più affascinanti de toda España, un mito della corrida considerato come una star e continuamente immortalato sui giornali di gossip spagnoli. Su di lui ha messo gli occhi pure re Giorgio Armani, usandolo come testimonial per una sua campagna di alcuni anni fa. Il bel Cayetano discende da una famiglia di toreri e tempo fa ha lasciato tutti con il fiato sospeso per essersi beccato un’incornata in piena coscia durante una corrida, senza per fortuna poi riportare gravi conseguenze fisiche.

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Un altro bellissimo, che spesso gravita intorno al mondo della moda e del jet set, è Jose María Manzanares Jr, detto El Chino. Il fisico scolpito, non privo di cicatrici e lo sguardo ipnotizzante di Jose Marìa sono stati catturati dall’obiettivo di Peter Lindbergh in un servizio di moda apparso sulle pagine di Uomo Vogue International. Come non innamorarsi di uno così?

Tra i belli e papabili per le passerelle di moda, merita una citazione anche César Trenado Jiménez, meglio conosciuto come César Jiménez, classe 1984, ha iniziato a vestire i panni del torero giovanissimo debuttando in una corrida soltanto a quindici anni. Nella già lunga carriera di matador si è guadagnato i più importanti trofei sul campo, come ad esempio il Zapato de Oro.

Joselito Ortega è stato oggetto di una notizia che lo scorso anno ha fatto molto scalpore nell’ambiente macho delle corride. Il bel torero è stato, infatti, scelto come testimonial della campagna pubblicitaria di una bibita gay friendly chiamata per l’appunto Gay Up. I puristi della corrida hanno storto il naso per questo accostamento torero/gay, egli invece ha dichiarato: «Se la comunità gay mi accetterà come uomo-immagine, sarà una buona cosa». Il fatto curioso è che Ortega ha portato il marchio Gay Up fin dentro l’arena, stampato sulla capa, il tradizionale mantello dei toreri.

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Chissà se in futuro scopriremo qualche gossip di amori gay tra toreri o se qualcuno di loro, al tramonto delle corride farà coming out. Del resto, quando uno scende in un’arena per confrontarsi con un toro, deve essere pronto e preparato a tutto, anche a prendersela nel didietro… una cornata!

di Francesco Belais