Lo chef Marco Bianchi fa coming out: ‘Sono gay, l’ho detto a mia moglie e alla nostra bambina’

Il celebre cuoco volto di molte trasmissioni di cucina si racconta, descrivendo il suo coming out con la moglie, la figlia e i genitori.

Marco Bianchi, celebre chef salutista, ha fatto coming out. Uno dei volti de La Prova del Cuoco, parla di come lo ha detto alla moglie Veruska e alla figlia di 4 anni. A convincerlo a uscire allo scoperto, una serie di certezze e riflessioni. Capiva che, nonostante una moglie e un figlia, nonostante il lavoro, nonostante l’essere un personaggio bello e famoso, c’era qualcosa che gli mancava. Le nottate passate senza chiudere occhio in stanze d’albergo, da solo, durante i viaggi per promuovere i suoi libri, lo hanno aiutato a rivedere tutta la sua vita.

Fin da piccolo non aveva nessuna attrazione per le ragazze, e il fatto di essere introverso e un po’ in carne lo aveva trasformato nel bambino da bullizzare. La famiglia, fortemente cattolica, pi, ha fatto il resto. Ha vissuto per anni, 41 a fine settembre, convincendosi di essere etero. Ma arriva un momento in cui non è più riuscito a reprimere il vero Marco Bianchi. E lo ha detto a sua moglie.

Come ha fatto coming out con la moglie Veruska

Intervistato da il Corriere, Marco Bianchi racconta il momento del coming out:

Una sera, mentre la bimba dormiva, le ho detto “sono omosessuale, lo sono sempre stato, però solo ora ho capito che sto bene con te ma come amico, perché quello che va oltre, probabilmente, è con un uomo”. Il passaggio successivo è stato sperimentare quello che sentivo. Da lì, è arrivato l’incontro con Luca. 

La reazione di Veruska è stata fantastica, perché lo ha abbracciato forte. Allo stesso tempo, però, sentiva che tutta una serie di certezze veniva meno. La famiglia che avevano costruito stava franando, senza possibilità di essere ricomposta. Ma quella sera, entrambi hanno capito che era la scelta giusta da fare. Da qui, anche la scelta di andarsene di casa, di avere un appartamento indipendente dove rifugiarsi quando sentiva che non poteva reggere un secondo in più in quella casa, assieme alla moglie. Solo con ‘aiuto di una psicologa ha potuto uscire da una fase di depressione, in cui non riusciva più a mangiare, a dormire. A vivere.

Ma  i coming out non erano finita.

Marco Bianchi e l’omosessualità davanti ai genitori e alla figlia

Il coming out con i genitori, a qualunque età, è sempre difficile. Lo ha fatto lo scorso anno, quando aveva già un ragazzo, Luca. Il padre pensava di portarlo da un dottore, poi pian piano ha capito che doveva accettare che il figlio fosse omosessuale. Ma si è assicurato che Marco non stesse seguendo “una moda“. La madre, invece, lo aveva già capito. Ma non sapeva come affrontare la questione. Poi, una cosa inaspettata: l’abbraccio tra Marco e il padre. Il primo, in 40 anni.

Con la figlia, è stato molto più semplice. Marco ha solo detto:

Io voglio tanto bene a mamma e sei nata tu, ma ho scoperto che il mio cuore batte più forte con Luca accanto. Prima, batteva forte, ora batte a mille.

Questo le è bastato. Ha accettato la cosa, e Luca sembra un amico di famiglia con cui va a prendere gelato, va a fare una passeggiata o a mangiare una pizza.