Chi era Lech Kaczinsky, il più omofobo presidente europeo

In un incidente aereo in Russia, è morto il presidente della Repubblica polacca. Insieme al fratello, ex premier, era conosciuto per la sua omofobia e per avere scatenato una vera caccia ai gay.

In un incidente aereo che no ha lasciato superstiti, è morto il presidente della Repubblica polacca Lech Kaczynski, insieme alla moglie e a 94 altri passeggeri di cui 86 tra membri dell’esecutivo, vertici della banca nazionale, delle forze armate e alti funzionari dello Stato. Il Tupolev governativo su cui viaggivano il presidente e il suo enoturage si è schiantato in fase di atterraggio all’aeroporto di Smolensk, in Ruussia, dove Kaczynski avrebbe dovuto partecipare ad una cerimonia in memoria delle vittime dell’eccidio di Katyń.

Cattolico ultra conservatore, Kaczynski era diventato famoso, insieme al fratello gemello Jaroslaw che è stato premier fino al 2007, per le posizioni decisamente discriminatorie nei confronti delle persone lgbt.

Durante il suo mandato come sindaco di Varsavia, proibì per due volte il Pride in città, scatenando non poche polemiche e provocando una condanna da parte della Corte europea dei Diritti umani. Il Pride si tenne lo stesso in un forte clima di tensione e con il sostegno della comunità lgbt tedesca cosa che indispettì molto l’allora sindaco che commentò: "Non accettiamolezioni di tolleranza da chi ha un passato nazista".

I gemelli Kaczynski, distinguibili solo per uin neo sulla guancia sinistra di Lech, fondatori del partito conservatore "Diritto e giustizia", hanno ricoperto contemporaneamente, dal 2005 a 2007, le cariche di primo ministro e presidente della Repubblica. In quel periodo si sono distinti per una vera e propria caccia all’omosessuale. "Mostrarsi tolleranti con i gay significherebbe – spiegava il capo di Stato Lech – aiutare la civiltà a disgregarsi".

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Sotto il loro potere in Polonia iniziano pestaggi e persecuzioni nei confronti delle persone lgbt sistematicamente coperte dalla polizia e vengono proposte leggi per vietare di parlare di omosessualità nelle scuole. Sono molte le testionianze di polacchi costretti a fuggire dal Paese. Agli omosessuali polacchi, grazie ai gemelli Kaczinsky, è vietato donare il sangue perché, secondo il defunto presidente, conducono uno stile di vita che li rende "portatori di malattie veneree pericolose, come l’epatite B, l’AIDS".

Nel 2005 l’incaricata dal Governo alla tutela dei diritti dei bambini, Eva Sowinska decide di lanciare un’indagine per vietare la messa in onda del noto programma per bambini i cui protagonisti sono i Teletubbies. La trasmissione è accusata di propagandare l’omosessualità perché uno dei protagonisti, Twinky Winky, porta sempre con sé una borsa rossa che sarebbe sintomo di una connotazione gay.

Molti i disegni di legge presentati, durante il governo dei gemelli conservatori, nel tentativo di escludere i gay dalla vita sociale, economica e professionale del Paese. Nel 2005 venne anche proposta una legge dal ministro dell’Istruzione Roman Giertych che prevedeva il licenziamento degli insegnanti che promuovevano "uno stile di vita omosessuale".

Jaroslaw, era già premier prima dell’elezione alla presidenza della Repubblica del fratello. Si dimise alla vigilia delle presidenziali per lasciare spazio a Lech. Poco dopo l’elezione di Lech Jaroslav torna a ricoprire il suo ruolo di primo ministro. Prima che Jaroslav tornasse al governo, il ministro dell’Educazione Roman Giertych, leader della Lega delle famiglie polacche, introdusse lezioni di "patriottismo" nelle scuole col pretesto di disinfestarle da "influssi omosessuali e pedofili".

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Nel 2006 il capo di Stato polacco dichiara al quotidiano tedesco che "il declino dell’ Occidente sarà inevitabile, quando il 50 per cento degli uomini non avrà più alcun interesse per le donne". Le ennesime dichiarazioni omofobe di Kaczinsky scatenano le polemiche in Germania dove il presidente polacco viene fortemente contestato, durante una visita ufficiale, da un folto numero di studenti universitari. Proteste nella locale comunità lgbt (e non solo) vengono organizzate durante un viaggio di Kaczinsky in Irlanda.

A proposito delle nozze tra omosessuali, Lech Kaczinsky ha dichiarato: "I matrimoni gay sono contro natura. Se un gay vuole infettare gli altri con la sua omosessualità, lo Stato deve prevenire un simile abuso di libertà".

Al momento delle elezioni alla presidenza della Polonia di Kaczinsky, l’allora presidente della Commissione europea Barroso, nel congratularsi con l’eletto, dichiara che l’Europa deve tenere sotto controllo la situzione in Polonia per quanto riguarda la questione dei diritti umani con particolare riferimento ai diritti delle persone lgbt. Qualche tempo dopo, Kaczinsky rassicurò Barroso dicendo che nel suo Paese non c’era una tradizione di discriminazione nei confronti dei gay, mentre Robert Biedrom, presidente del movimento polacco contro l’omofobia rispondeva al neo presidente: "Forse Jaroslaw Kaczinsky e io viviamo in due paesi diversi (…) Il nostro governo sta addirittura provando a usare ogni metodo per collegare il crimine organizzato, droghe, pedofili e organizzazioni per i diritti dei gay".