Chi ha paura di un bacio?

I Giovani Democratici scendono in piazza contro l’omofobia. Presidio venerdì 16 ottobre ore 19.00, davanti a Palazzo Marino, insieme ai consiglieri comunali del PD.

Milano – “Anche dopo le ultime, recentissime aggressioni a persone omosessuali, una maggioranza irresponsabile affossa alla Camera le norme anti-omofobia: la nostra azione adesso e’ ancora più importante” – così recita il comunicato dei giovani del PD che hanno definito in fretta un’iniziativa di protesta dopo la bocciatura della proposta di legge della loro parlamentare Paola Concia. La mobilitazione è volta a chiedere con urgenza una legge contro l’omofobia. "Chi ha paura di un bacio?" – Manifesta insieme a noi!”, questo lo slogan della manifestazione organizzata nella sera di venerdì in piazza della Scala, proprio davanti a Palazzo Marino, dove – insieme ai consiglieri comunali del partito verrà simbolicamente depositata la proposta di mozione dei GD presso il Comune di Milano. Dalle ore 19.00 fino alle 20.30 chiunque sia interessato è invitato al presidio per avvallare la richiesta. I giovani militanti del partito hanno inoltre intenzione di sfruttare l’occasione per produrre anche un video con delle interviste da diffondere per promuovere la campagna volta a far approvare in ogni Consiglio Comunale della provincia un ordine del giorno contro l’omofobia.

I giovani democratici invitano inoltre a promuovere l’evento su Facebook anche negli altri comuni per continuare a portare avanti la loro proposta di mozione: "No all’omofobia! – Attivati insieme ai GD!". L’odg da loro proposto (che ha subito una piccola modifica all’ultimo punto a seguito della bocciatura della legge Concia) è già stato approvato ed è in discussione in molti Consigli comunali, verrà quindi presentato dal PD anche in Comune di Milano, in Provincia e in Consiglio Regionale. La richiesta è quella di una celere approvazione di norme adeguate per contrastare la violenza omofoba. Durante il presidio sarà interessante chiedere ai consiglieri del PD e ai giovani del partito un parere sulla spinosa questione Binetti.

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