CHI VINCERA’?

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I commenti di una giornata elettorale che provoca emozioni altalenanti. Testa a testa fra i due schieramenti al Senato. Forse vittoria di misura dell'Unione alla Camera.

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Il giorno dei risultati elettorali forse non è ancora arrivato. Alle 15 le proiezioni di Nexus, l’agenzia incaricata dalla Rai, hanno presentato una forchetta molto larga che separava l’Unione dalla CDL, mentre i dati reali hanno ristretto questa percentuale fino ad arrivare, in questi minuti in cui stiamo scrivendo, ad una maggiornaza molto risicata al Senato di soli 7 seggi a favore dell’Unione. Una situazione che se confermata renderebbe ingovernabile il secondo ramo del Parlamento. L’ incertezza dei dati reali ha fatto si che il comizio di Prodi , previsto per le 18:30, venisse spostato di almeno un’ora mentre non è ancora chiaro quando ci saranno le prime dichiarazioni di Silvio Berlusconi. Nel frattempo gli esponenti dei vari partiti hanno comunque rilasciato dichiarazioni, vediamone alcune:
«Sono dei dati di grande interesse e sono molto importanti per l’Unione e per la Rosa nel Pugno». Daniele Capezzone, segretario di Radicali italiani, commenta cosi’ i primi exit-poll al Caffe’ letterario, la sede dalla quale tutti gli esponenti della Rosa nel Pugno hanno deciso di seguire lo spoglio elettorale. «Noi della Rosa nel Pugno – aggiunge – saremo determinanti per l’Unione e leali con il governo Prodi. Saremo determinanti per rendere piu’ laico e moderno questo centrosinistra. Ci batteremo nel Parlamento e non molleremo di un millimetro per avere nel sistema italiano piu’ Blair e piu’ Zapatero». Le prime proiezioni davano la Rosa nel Pugno tra il 2,5% e il 4% di voti alla Camera mentre i dati che arrivavano dai seggi scrutinati hanno ridotto la percentuale al 2,6%.
Vladimir Luxuria ha commentato il risultato dicendo
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Vladimir Luxuria ha commentato il risultato dicendo: «Il nostro punto di forza è il nostro programma. Partiremo da quello e daremo grande dimostrazione di lealtà. Il PACS è un impegno scritto da parte del centrosinistra. Il punto su cui ci sarà più da discutere sarà quello del riconoscimento pubblico delle unioni civili e io non cederò di un millimetro. Tutti i diritti dovranno essere pubblici e non impugnabili da terzi. Berlusconi faceva urlare dal palco “volete un Italia con Luxuria?” e faceva urlare “nooo”. Oggi gli hanno detto che al governo non vogliono lui.»
Francesco Cossiga, ex presidente della Repubblica dice: «Certo mi preoccupa la vittoria della Rnp, che è soltanto la vittoria dei Radicali Pannella, Bonino e Capezzone e non certo di quelle figure slavate di Boselli, Intini e Villetti cui neanche la sinistra ancora ha perdonato il ‘tradimento’ di Craxi. La vittoria dei radicali – ribadisce – aprirà certamente dentro l’Unione un problema delicato in materia di pacs, matrimoni tra non eterosessuali e adozioni da parte di essi che potra’ essere dirompente all’interno della coalizione di centrosinistra e turbera’ quella pace religiosa che nella sua prudenza volle il grande leader comunista Palmiro Togliatti».
Secondo il coordinatore di Alleanza Nazionale Ignazio la Russa, i due schieramenti arriveranno ad un pareggio al Senato mentre Marco Rizzo dei Comunisti Italiani avanza l’ipotesi di un ritorno alle urne.
Pecoraro Scanio dei Verdi dichiara: «Se i primi dati venissero confermati, per le forze come noi, pacifiste, i risultati sono molto positivi e quelli totalizzati al Senato – sottolinea Pecoraro – con ‘Insieme con l’Unione’ molto importanti. Per quanto riguarda le priorità una volta al governo, la prima e’ quella di essere molto, molto netti – conclude Pecoraro – sul fronte della legalità e nella lotta alla malavita organizzata, la seconda ovviamente il ritiro delle truppe dall’Iraq, che è già parte del programma dell’Unione».
Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Movimento Omosessualel_int

di Daniele Nardini

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