Per la Chiesa cattolica proibire le terapie riparative è un attentato alla libertà religiosa

In Messico è in atto un vero scontro culturale tra i settori progressisti della società e i gruppi cattolici.

La Chiesa cattolica sta rispondendo duramente alla proposta di legge che in Messico intende vietare le terapie di “conversione” per gli omosessuali.

Il Messico ha recentemente visto un’ondata di proteste organizzate da parte della popolazione che contraria ai matrimoni omosessuali, proteste supportate intensamente dai gruppi cattolici, dopo che il Presidente Enrique Peña Nieto ha dichiarato di voler estendere il matrimonio egualitario a tutto il paese.
Ma questa settimana la Chiesa è andata oltre, attaccando duramente il comitato statale anti-discriminazioni Conapred per essersi opposto alle terapie di riparazione dei gay.
Telesur Tv ha intervistato il portavoce della Chiesa cattolica messicana, padre Hugo Valdemar, il quale è arrivato a dire che: “C’è una persecuzione contro la Chiesa cattolica. Tutto ciò è molto serio perché ora lo Stato determina il comportamento sessuale dei cittadini e proibisce ogni ritorno alla normalità. Lo Stato proibisce ai genitori di aiutare i loro bambini a risolvere i loro problemi sessuali e proibisce agli omosessuali di cambiare, ma se invece vogliono cambiare sesso esso rimborsa quella atrocità, è qualcosa di diabolico. Il portavoce della Chiesa cattolica messicano ha poi continuato dicendo che il paese metterà in prigione chiunque sia in disaccordo con la “dittatura gay”.
Va ricordato che la Chiesa cattolica ha una lunga e sordida storia di centri per la cura dall’omosessualità, sia a livello delle parrocchia che a livello istituzionale e che queste pratiche sono ritenute dalla comunità scientifica internazionali inutili e anzi dannose per l’equilibrio psicologico degli individui.

 

Ti suggeriamo anche  Terapie riparative: post fake di Teodora per la promozione del nuovo film

2 commenti su “Per la Chiesa cattolica proibire le terapie riparative è un attentato alla libertà religiosa

  1. Per la chiesa cattolica non esitono gli omosessuali. Esistono gli atti omosessuali.
    Quindi quando qualcuno ne compie, se lo desidera, loro mettono a disposizione personale medico/psichiatrico specifico che a loro detta, nonostante quanto stabilito dalla scienza, può cambiare l’orientamento sessuale.
    Essendo persone adulte, loro dicono che è assolutamente legale.
    A me non interessa discutere sulla truffa di queste pratiche, poiché dovremmo arrestare tutte le cartomanti, gli autori degli oroscopi e altra varia umanità.
    Rilevo solo che se la fede inizia a cercare conferme in campi come la scienza, la psicologia, la psichiatria, l’economia (si esprimono anche sulla finanziaria e sui tassi di interesse in Vaticano), la musica o l’arte (note sono le recensioni dell’Osservatore Romano che stroncano questo o quel film, questo e quel cantante), allora si dichiara sconfitta in partenza.
    Abbiamo fiori di medici in Italia nei vari campi, ostetrici, ginecologi persino tra gli immunologi che sono là per tormentare gli omosessuali e convertirli.
    Gente che studia materie scientifiche per cercare disperatamente conferme che l’omosessualità non esite perché altrimenti questo contraddice le assunzioni di fede.
    Una fede di questo genere è debole come chi grida alza la voce, fa violenza, o scrive in maiuscolo i post, o insulta, aggredisce. Dimostra solo di non credere neanche lui in fondo in ciò che pretende di farci credere.

Lascia un commento