Chiusi i lavori di Ilga-Europe a Torino, bilancio positivo

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Boom di partecipanti per la XV Conferenza di Ilga-Europe. Approvato un testo per abolire la legge sul sesso gay illegale a Cipro. Le dichiarazioni degli esponenti lgbt (e...

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Bilancio più che positivo per la XV Conferenza di Ilga-Europe che si è conclusa ieri all’Hotel Ambasciatori di Torino, la più partecipata nella storia dell’organizzazione. Ben 343 partecipanti da 43 nazioni differenti, anche grazie a un contributo di 50.000 euro della Città di Torino per borse di studio che hanno favorito in particolare la presenza di delegati dell’est europeo.

"C’è un dato assolutamente positivo – ci spiega Enzo Cucco, coordinatore del Comitato Ilga-Europe Torino 2011 – e riguarda le organizzazioni italiane che hanno lavorato molto bene insieme. La partecipazione del movimento lgbt nazionale era abbastanza buona anche se c’è ancora disattenzione e manca incisività. Si è discusso di una rete dell’area mediterranea e di education contro l’omofobia. Ricordiamo che l’ultima riforma fatta dal Parlamento del nostro Paese sulle tematiche lgbt risale al 1983 ed è una legge presentata dai Radicali sul riconoscimento delle persone transessuali. Per il resto sono state applicate normative europee".

"Una piccola buona notizia – continua Cucco – consiste nel fatto che tutte le associazioni lgbt italiane hanno deciso di operare insieme. Al grado zero di riconoscimenti dei diritti si contrappone una certa effervescenza a livello locale: in molte città oltre a Torino ci sono esperienze significative. Una novità assoluta consiste nel fatto che è nato un gruppo trasversale di lavoro sull’intersessualità mentre non ce l’abbiamo fatta con la nostra candidatura di Roberto Ceschina al board dell’Ilga-Europe. La presenza italiana deve aumentare.

La conferenza ha approvato un documento relativo alla grave situazione della parte nord di Cipro, l’unico paese in Europa dove i rapporti tra adulti consenzienti dello stesso sesso sono ancora un reato. Attraverso una dichiarazione del co-chair Martin Christensen, è stato ringraziato il Presidente della Repubblica e tutte le Istituzioni italiane per le importanti parole e i patrocini indirizzati alla Conferenza. Si tratta della prima volta in Italia che tutte le Istituzioni nazionali concedono il patrocinio ad un evento politico e sociale relativo alla comunità lgbt italiana".

"Molto significativa è stata la presenza di delegati dell’est europeo mai così massiccia – conclude Cucco -. Ci hanno ricordato la fortissima difficoltà a vivere apertamente la vita comunitaria e sociale nonché organizzare i Pride come l’ultimo di Belgrado. È in crescita assoluta l’area dei fenomeni xenofobi: l’esempio più eclatante è l’Ungheria, dove la legittimazione di questi atti che in particolare arriva dal Vaticano gioca un ruolo molto importante agganciando il fondamentalismo ortodosso".

"Il bilancio è molto positivo, l’Ilga ha fatto un grandissimo lavoro – ci conferma l’onorevole Anna Paola Concia, presente alla Conferenza -. È un vasto network dove si può solo imparare e l’Europa è l’ultimo baluardo, l’ultima nostra risorsa per smuovere un po’ la situazione a livello politico. L’obiettivo è non avere soltanto l’Europa dei mercati ma anche quella dei diritti. Il Parlamento Europeo è uno strumento di pressione sulla politica e sulle istituzioni. Il nostro governo ha un problema d’autorevolezza, siamo attenzionati ma siamo importantissimi, possiamo far saltare l’Euro. Ma in Europa sanno distinguere tra governo e Paese. Veniamo considerati una nazione alla stregua dei Paesi dell’ex est europeo riguardo ai diritti civili. Siamo un cattivo esempio e, se non facciamo passi avanti, stravolgiamo gli equilibri".

"I partiti come il Pd e Sel devono trovare una piattaforma comune prima di andare alle elezioni – prosegue l’onorevole Concia. – Gli omosessuali e transessuali italiani sono stanchissimi e giustamente molto diffidenti verso le promesse. Guardo con orrore la prospettiva di fare una campagna elettorale dove ogni partito la spara più grossa sui diritti civili. Il pacchetto riguarda le unioni civili, il matrimonio e l’omogenitorialità ma non possiamo fare carne da macello dei nostri diritti. Sono molto preoccupata di questo, sto spingendo per sederci a un tavolino coi vari partiti. Non voglio fare propaganda ma bisogna raggiungere i risultati. Dobbiamo imparare dall’America a fare più lavoro di lobby, parola da noi impronunciabile. Eppure le lobby democratiche sono quelle che cambiano il mondo e hanno interessi pubblici e non occulti".

"La non tutela dei diritti delle minoranze è un dato preoccupatissimo in tutta Europa  – spiega Emma Bonino, vice Presidente del Senato – non solo per la comunità gay e lesbica, ma per esempio sugli zingari e i rom, sulle minoranze religiose e così via. Il nostro Paese non brilla in un panorama europeo che però è molto preoccupante".

"È stata una conferenza molto importante – ribadisce Andrea Benedino di Equality Piemonte – perché si è svolta in Italia, uno dei fanalini di coda sui diritti lgbt come è anche emerso nei lavori (l’indice della mappa dei diritti dà punteggio zero all’Italia come a Lettonia e Malta mentre in testa c’è il Regno Unito con 12.5, ndr). Ma in particolare si è svolta a Torino, dove il servizio lgbt compie dieci anni di attività ed è un modello nel nostro Paese contro le discriminazioni per identità di genere. Sono molto importanti le reti associative come la rete Ready degli enti locali contro queste discriminazioni. Ma c’è bisogno di una politica che non sia sorda a queste istanze".

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