“Meglio sporco di pipì che vestito di rosa”, mamma si lamenta con le maestre che hanno cambiato il figlio

L’ultima follia arriva da Chivasso, con una mamma convinta che il rosa possa creare conflitti al figlio sulla sua identità di genere.

La notizia che rimbalza da Chivasso, onestamente parlando, lascia increduli, per quanto surreale e figlia dei nostri tempi.

Una mamma ha infatti tuonato contro le maestre dell’asilo Peter Pan di Chivasso. Il motivo? Fatta la pipì addosso, e non essendoci altri vestiti a disposizione, le maestre hanno cambiato il figlio della donna con delle mutandine rosa e un vestitino fucsia, ovvero l’unico cambio rimasto a disposizione solitamente tenuto per le emergenze, pur di non lasciarlo tutto il giorno con gli abiti sporchi. Apriti cielo, perché la donna, come denunciato da altre mamme che hanno assistito alla surreale scena, ha dato in escandescenza una volta passato il weekend, ripresentandosi all’asilo con una lettera scritta di proprio pugno.

Vi ringrazio per i pantaloni rosa e le mutandine che avete imprestato al bambino, dopo aver esaurito la scorta. Però le norme sociali non le abbiamo fatte noi. Lo preferivamo pisciato (sic), che sappiamo asciuga, a vestito da femmina e con le idee sull’identità di genere in conflitto“.

Maestre sconvolte, così come tante altre mamme e il preside Angelantonio Magarelli, come riportato da LaRepubblica. “Se non rigettiamo questo tipo di pensieri, non possiamo che alimentare idee distorte legate al modo di vestire o pensare“. Alle soglie del 2019, il rosa viene ancora visto come colore per ‘femminucce’, tanto da poter ‘deviare’ l’identità di genere di un bambino. Come detto ad inizio post, tutto  ciò è drammaticamente surreale.