“CIELO, SON FINOCCHI!”

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Siena. Il Vescovo si accorge che la rassegna che comincia sabato in teatri di proprietà delle Chiese locali, è a tematica gay. E impone il veto. Arcigay Toscana...

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FIRENZE – Era già firmato il contratto. Era già stata versata la caparra. Era già stato consegnato, per trasparenza e correttezza, il calendario degli spettacoli, precisando gli attori e riassumendo la trama. Tutto era pronto: la macchina organizzativa partita, gli artisti scritturati, il materiale di pubblicità stampato e distribuito, il sito web e la promozione su internet definiti. “La Manica Tagliata“, il festival di teatro a tematica omosessuale che Arcigay Ganimede organizza a Siena ormai da due anni con l’omonima associazione e che ha girato in molte città italiane, ospitato anche in teatri di proprietà delle Chiese locali, stava per iniziare.
Ma. C’è stato un ma. Qualcuno, dentro l’Arcivescovado di Siena, si è probabilmente accorto di chi erano gli affittuari. E il veto alla società di gestione del teatro è partito, giustificabile solo come una ignobile discriminazione.
“Se sarà confermata, la decisione dell’Arcivescovado di Siena di non dar corso al contratto con l’Arcigay di Siena per la rassegna teatrale – dichiara Alessio De Giorgi, presidente regionale di Arcigay Toscana – è una ignobile discriminazione di cui la Chiesa toscana dovrà rendere conto non solo nelle aule di giustizia, risarcendo tutti i danni, materiali e di immagine, alla nostra associazione senese, ma pure nelle piazze della nostra regione. Le parole accoglienza, solidarietà, apertura di cui la Chiesa si riempie la bocca, si sciolgono come neve al sole di fronte a comportamenti così lesivi della dignità di tanti cittadini”.
“Diamo un’ultima possibilità alla Chiesa Toscana – conclude Alessio De Giorgi -: chiediamo a Monsignor Plotti, presidente della Conferenza Episcopale Toscana, persona che conosciamo e stimiamo da tempo, di intervenire sulla Curia senese per salvare la situazione. Diversamente, da domani in tutta la Regione Arcigay Toscana si mobiliterà nelle piazze delle città e di fronte alle chiese per denunciare ai fedeli ed ai cittadini l’ignobile decisione della Curia senese.”
Di seguito il programma della rassegna:
^SSIENA^s
LA MANICA TAGLIATA

Rassegna di teatro a tematica gay e lesbica
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1° marzo 2003 ore 21.30
Teatro del Costone
Via del Costone, 9 – Siena
VLADIMIR LUXURIA
conferenza – spettacolo
SESSO E CAPITALISMO
Il piacere a pagamento nell’era della ricchezza come piacere
Sarà VLADIMIR LUXURIA a dare il via alla serie degli spettacoli senesi della Rassegna ‘LaManicaTagliata’, giunta quest’anno alla seconda edizione. Luxuria, non nuova a incursioni nel mondo universitario (sua la recente conferenza sul corsetto all’Università La Sapienza di Roma), intratterrà il pubblico con una dotta disquisizione sulla delicata questione del sesso a pagamento, visto come forma di potere, di oppressione, di schiavitù, ma anche di libertà, di disimpegnato piacere… Una serata da non perdere all’ insegna della trasgressione culturale.
a seguire…
AD USUM PUELLARUM
Concerto-Spettacolo
Scritto, recitato e cantato da Ennio Trinelli
regia di Federica Vandelli
“AD USUM PUELLARUM” (a uso delle fanciulle), è un concerto-spettacolo per attore solo in cui il protagonista racconta, come se si trattasse di eventi vissuti, storie in cui mette in piazza, prende in giro, ribalta la visione delle cose mondane, partendo dalla radice greca dei termini omosessuale e eterosessuale (semplificando, omo significa “uguale”, mentre etero “differente”). La confusione creata dal mondo a rovescio che nasce dalla paradossale “inversione” porta a momenti di esilaranti scambi di ruoli. Lo spettacolo si snoda tra monologhi irriverenti, spezzati da momenti musicali. Gli argomenti? Tanti e comuni: dall’esperienza con il servizio militare, a quella politica, al capitolo “la gente è scema” passando per Michel Foucault e la delirante “Teoria del Vespasiano”, senza dimenticare la politica di oggi e nemmeno l’amore. Ennio Trinelli è qui in veste di unico protagonista oltre che di direttore Artistico della Rassegna.
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6 marzo 2003 ore 21.30
Teatro del Costone
Via del Costone, 9 – Siena
IL CORTILE (THE COURTYARD)
di Cristian Bonetto
con Marco Vacondio, Tom Whitson Lister, Lisa Severo, Ennio Ruffolo
traduzione e regia di Ennio Trinelli
in collaborazione con Australia Council
Bernard (Marco Vacondio) è un quarantacinquenne professore di inglese così abituato al clima di Napoli, ai suoi bei ragazzi e alla solitudine, da trarne un indifferente piacere. Quando Daniel (Tom Whitson Lister), giovane australiano arrivato a Napoli per inseguire il suo amore conosciuto in Australia gli si installa in casa con il suo carico di muscoli, ormoni e thé alle vitamine, la vita di Bernard è sconvolta. Senza considerare il continuo ficcanasare di Chiara (Lisa Severo) e della insopportabile Signora Frassoni (Ennio Ruffolo), che sembrano non avere il minimo rispetto per il così anglosassone senso della privacy… Scritto con garbo e ironia da Cristian Bonetto, giovane autore australiano di grande talento, Il Cortile (The Courtyard) viene rappresentato per la prima volta in Italia, prodotto per la rassegna La Manica Tagliata, e mette in scena le tensioni, gli equivoci, il falso perbenismo di una società per la quale le apparenze sono ancora troppo importanti e le difficoltà della vita quotidiana di un uomo la cui solitudine appare una scelta contestabile, sono una imposizione degli eventi. Lo spettacolo conclude la serie di eventi dedicati all’Australia.
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8 marzo 2003 ore 21.30
Teatro del Costone
Via del Costone, 9 – Siena
HOME
scritto e diretto da Soufian El Khayat
con Massimiliano Nicosia e Hedy Krissane
Leo (Massimiliano Nicosia) e Soufian (Hedy Krissane) vivono insieme da molto tempo. La loro è la storia serena di una coppia che vive in armonia. Il successo del primo libro di Soufian – che viene da una famiglia di immigrati, ma è italiano a tutti gli effetti – farà però esplodere tutte le tensioni mai risolte tra Soufian e la sua famiglia d’origine poco disposta a sopportare la figura di un figlio che in Tv parla della sua omosessualità. I conflitti finiscono per mettere in crisi la relazione tra Leo e Soufian… Una storia in parte autobiografica di un giovane autore originario del Maghreb, ma residente in Italia, che nel suo primo lavoro teatrale mette l’ accento su una aspetto delicato della vita di molti immigrati gay ancora divisi tra il rispetto della loro cultura d’origine e la maggiore libertà incontrata nei loro luoghi di residenza.
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9 marzo 2003 ore 21.30
Teatro del Costone
Via del Costone, 9 – Siena
BUIO COME IL CUORE
di David Osorio
con Michelangelo Spinella e Vincenzo Corigliano
Regia di Massimilian Nicosia
Una stanza in un seminterrato, vuota e rovinata dal fuoco. E’ notte. Leo è in un angolo della stanza. Finisce una sigaretta e sta per andar via quando sente dei passi al piano di sopra. Leo si nasconde dietro la scala, qualcuno comincia a scendere con passo titubante. Dopo qualche secondo Leo l’ avvicina. È l’inizio di un corteggiamento serrato, di una guerriglia combattuta a tutto campo, di attacchi e difese che preludono a una conoscenza, a un’amicizia, forse a un amore… e forse a una nuova serie di battaglie, di corteggiamenti, di baci. Un bellissimo testo scritto dal venezuelano David Osorio, ultima produzione de lamanicatagliata per l’ottava edizione della rassegna.
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Ingresso € 10,00
Ridotto (soci Arcigay): € 8,00
Info 3487232426
Fax: 0577 0943545 – Email: siena@arcigay.it
www.lamanicatagliata.com

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