CINEMA GAY, LE TRE TAPPE DEL FESTIVAL

Parte il 14° Festival Internazionale di Cinema gaylesbico. A Milano, Bologna e Viareggio dal 31 maggio all’11 giugno. Tema: età e rapporti generazionali. Ecco i programmi, gli avvenimenti, le feste, gli ospiti e i dibattiti.

Anteprime, ospiti, avvenimenti. Parte il Festival Internazionale di Cinema GayLesbico del 2000 che si terrà dal 31 Maggio al 5 Giugno a Milano e sarà in tour dal 5 al 9 Giugno a Bologna, con una nuova tappa a Viareggio dal 6 all’8 Giugno. L’edizione milanese si svolgerà quest’anno al Cinema Pasquirolo, nel cuore della città, in Corso Vittorio Emanuele II.

Età e rapporti intergenerazionali è il tema del festival di quest’anno. Gay e lesbiche over sixties, la storia dell’erotismo pre-Stonewall e uno sguardo curioso sul futuro della manipolazione genetica. Le frontiere che questa pratica scientifica permette di superare, i rischi che comporta. Maternità e paternità, nuove gravidanze e selezione. Quale scenario si prospetta per chi si colloca ai confini del continuum dell’identità di genere? Quale futuro nella curva a spirale dell’evoluzione del vecchio Darwin?

L’obiettivo principale del Festival Internazionale di Cinema Gaylesbico è quello di presentare e distribuire film in pellicola e in video, fiction o documentari, lungometraggi o cortometraggi, solitamente di produzione indipendente, che raccontino e descrivano il variegato universo gay e lesbico. Per promuovere così la solidarietà e l’accettazione della diversità attraverso la conoscenza dell’altro, stimolando il confronto culturale. Un obiettivo che nelle ultime edizioni sembra essere stato raggiunto, grazie proprio al coinvolgimento trasversale del pubblico, in termini di gruppi e categorie. Un pubblico eterogeneo e numeroso, oltre 7000 presenze in sei giornate per la scorsa edizione milanese cui si aggiungono 2500 spettatori della tappa bolognese.

A Milano, in occasione dell’edizione 2000, che accade nell’anno del Giubileo, lunedì 29 maggio si terrà, in collaborazione con la Casa della Cultura, a cura dello storico Giovanni Dall’Orto, un dibattito intitolato “Dal rogo al perdono negato”, dedicato all’analisi di antichi documenti inediti, relativi alle persecuzioni della Chiesa Cattolica contro l’omosessualità.

La manifestazione è patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero delle Pari opportunità e dal Ministero Cultura e Spettacolo. Coorganizzata e patrocinata dalla Provincia di Milano – Assessorato alla Cultura e dal Comune di Milano – Assessorato alla Cultura, Musei e Spettacolo, Ufficio soci: servizio orientamento cooperazione internazionale, insieme alla Regione Lombardia – Direzione Generale Cultura.

Grazie al contributo dell’Assessorato sport e giovani del Comune di Milano verranno presentate una serie di pellicole di opere prime, pari quasi al cinquanta per cento della programmazione di quest’anno. Inoltre in anteprima nazionale Queer as folk , serie televisiva dell’anno realizzata da Channel four. Ma ecco le altre due tappe del tour del Festival. A Bologna dal 5 al 9 Giugno presso il Cinema Lumiére, sede della Cineteca Nazionale, a cura di Cassero Arcigay, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Bologna e del Comitato Bologna 2000 del Comune di Bologna. E dal 6 all’8 Giugno a Viareggio, a cura di Arcigay Pride con il patrocinio di Comune di Viareggio, Provincia di Lucca, Assessorato alla Cultura della Regione Toscana.

Si consolida da ormai più di tre anni anche il rapporto di collaborazione tra Festival e Istituti di Cultura Esteri in Italia, quali il Céntre Culturel Français, Goethe Institut Mailand, il Consolato Generale del Canada di Milano, l’Ambasciata del Canada di Roma, il British Council e inoltre il British Film Institute di Londra, che collaborano a promuovere la quattordicesima edizione.

Per l’edizione 2000 la programmazione di film documentari e di fiction in anteprima nazionale è particolarmente ricca. Tra gli altri, in collaborazione con il Goethe Institut di Milano, la pellicola tedesca che ha inaugurato il Festival di Berlino 1999, Aime und Jaguar per la regia di Max Farberbock, film che è stato premiato con l’Orso d’oro a Maria Schrader come migliore attrice protagonista. Il film, tratto da un libro biografico omonimo edito anche in Italia, racconta la drammatica vicenda di due donne, Aimee, tedesca, sposata e madre ideale di tre bambini e Jaguar, ebrea, lesbica e spia infiltrata negli alti ranghi del regime. La storia, raccontata epicamente, con grande dispendio di mezzi e con momenti toccanti di profonda commozione, ha come sfondo la Berlino devastata dai bombardamenti e dalla fine del nazismo.

Inoltre, in collaborazione con PRIDE magazine, Paragraph 175, film documentario presentato al Festival di Berlino 2000, vincitore del premio Teddy, opera dei registi Jeffrey Friedman e Rob Epstein, già premio Oscar per la ricostruzione della drammatica vicenda del sindaco di San Francisco Harvey Milk, gay dichiarato e assassinato nel 1972, autori tra l’altro dell’acclamato Lo schermo velato, tratto dalle riflessioni di Vito Russo. Tema toccante e attuale di quest’ultima loro opera a quattro mani: i sopravvissuti alle persecuzioni naziste contro gli omosessuali. Cinque dei centomila omosessuali perseguitati dal regime nazista ricordano ciò che hanno vissuto e subito tra il 1933 e il 1945. Ospiti del Festival, oltre a uno dei quasi novantenni sopravvissuti, i registi e il ricercatore del Washington Holocaust Memorial Museum, Klaus Muller.

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Come ogni anno, in collaborazione con Ambasciata del Canada di Roma, Agence de promotione culturelle du Quebec, Consolato Generale del Canada di Milano e quest’anno anche Ufficio turistico di Montreal, sezione speciale dedicata al Canada. Oltre venti titoli, tra film di fiction, documentari e cortometraggi. Tra gli altri l’anteprima di Beefcake, di Thom Fitzgerald, distribuito in Italia da Mikado.Pellicola a metà strada tra fiction e documentario, che ricostruisce la carriera di Bob Mizer, fotografo e creatore negli anni ’50 dell’Athletic Models Guild, un’agenzia per torelloni in tempi lontani dalla rivoluzione sessuale. Materiali d’archivio inediti e interviste ‘cultu’ come quella a Joe Dallessandro, musa di Andy Warhol. Il film si trasforma da nostalgico omaggio al culto per i muscoli a indagine sui segreti e le bugie del sesso, nell’America puritana di quegli anni. In occasione della presentazione del film si terrà il seminario Hard to imagine, viaggio nell’immaginario gay e nell’erotismo pre-Stonewall a cura del Professor Thom Waugh, docente di Storia del Cinema presso la Concordia University di Montreal. Proiezione di slides e super 8 assolutamente rari e inediti.

Tra le pellicole da segnalare: But i am a Cheerleader di Jamie Babbit con Ru Paul, ‘Una commedia di disorientamento sessuale’, così è sottotitolato questo coloratissimo film che narra la storia di Megan, ragazza pon-pon e fidanzata del capitano della squadra di football sospettata di lesbismo e spedita al centroTrue Directions dove malcapitati ragazzi e ragazze vengono ‘guariti’ dall’omosessualità ; Rollercoaster, opera prima del canadese Scott Smith, in cui si parla dell’amore, dell’amicizia e dell’istinto di fuggire dalle situazioni di sovraccarico emotivo; pellicola premiata con il Fed Ex Award al Film Festival di Vancouver. L’australiano Head on della regista Anna Kokkinos, direttamente dalla Quinzane di Cannes ‘99, storia dell’accelerazione di una notte del bellissimo Dimitri, diciottenne, figlio di immigrati di origine greca, in lotta tra le radici antiche della sua famiglia, il sesso e l’ incapacità di amare.

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