Cisgiordania, l’Autorità palestinese ‘bandisce’ tutte le attività LGBT

Oltre a bandire le iniziative, il comportamento della Polizia ha incitato la popolazione a inviare messaggi di odio e di morte agli organizzatori delle attività.

Impossibile organizzare qualsiasi attività dedicata alla comunità LGBT in Cisgiorndania. Questa è la decisione dell’Autorità palestinese, che di fatto ha bandito qualsiasi tipologia di iniziativa. Da quanto si apprende da J Post, l’associazione contro le diversità sessuale e di genere Al-Qaws intendeva organizzare un nuovo incontro nella città di Nablus. Gli organizzatori però sono stati bloccati dall’Autorità palestinese. Già qualche settimana fa l’associazione aveva tenuto un incontro, ma le autorità non sono riuscite a bloccarlo in tempo.

Al-Qaws è un’organizzazione creata nel 2001. Si prefigge l’obiettivo, come riporta sempre il J Post, di:

lottare per il vivace cambiamento culturale e sociale palestinese, costruire una comunità LGBTQ e promuovere nuove idee sul ruolo del genere e della diversità sessuale nell’attivismo politico, nelle istituzioni della società civile, nei media, e nella vita di tutti i giorni.

Il portavoce della polizia dell’Autorità palestinese, Luay Zreikat, ha tentato di motivare la decisione della Polizia spiegando che queste attività:

sono dannose per i valori e gli ideali più elevati della società palestinese.

Secondo il portavoce, sarebbero:

estranee alle religioni, alle tradizioni e ai costumi palestinesi, specialmente nella città di Nablus.

Infine, ha anche attaccato velatamente gli organizzatori, definendoli come:

gruppi dalla dubbia natura che lavorano per creare discordia e danneggiare la pace civile nella società palestinese. 

Così facendo, ha in pratica impedito all’associazione di parlare delle persone LGBT.

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Al-Qaws: l’Autorità palestinese con le loro minacce incita alla violenza

L’associazione ha attaccato l’Autorità spiegando che la minaccia di arresto nei confronti degli organizzatori è un incitamento alla violenza. La Polizia aveva anche chiesto a tutti i cittadini di segnalare i possibili membri dell’organizzazione, mettendo a punto un programma molto simile a quello che c’è oggi in Russia

Il portavoce di Al-Qwas ha affermato:

L’annuncio della polizia palestinese sulle nostre attività è molto spiacevole. È molto strano che ci accusino di essere un’entità sospetta che lavora per smantellare la società palestinese. Al-Qaws è un’organizzazione che opera dal 2001 e sta realizzando programmi educativi e professionali sulla diversità sessuale e di genere. Respingiamo totalmente il tentativo di creare un’atmosfera di accusa e intimidazione, nonché le minacce di arresto. 

Ma quelle dell’autorità palestinese non sono solo minacce. Incitati appunto dalla Polizia, alcuni membri dell’associazione hanno denunciato centinaia di minacce e di messaggi d’odio da parte dei palestinesi.

The Jerusalem Post, riportando le parole dei membri ha affermato che “L’attacco a noi è senza precedenti“. E che le minacce di morte arrivano in continuazione:

Ci stanno chiamando traditori e persone corrotte e molti chiedono la nostra esecuzione. Abbiamo paura per le nostre vite.