Coi: “Niente discriminazioni per gli atleti gay alle olimpiadi russe”

di

C'è allarme per gli atleti dichiaratamente gay dopo l'approvazione in Russia della legge contro la "propaganda gay". Il Comitato assicura: "Non ci saranno discriminazioni ai Giochi d'Inverno".

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
3566 0

Secondo quanto riporta Towleroad, il Comitato Olimpico Internazionale ha rilasciato al Windy City Times una dichiarazione a proposito della legge discriminatoria approvata da poco dalla Russia con la quale si vieta la “Propaganda gay” e le olimpiadi invernali previste a Sochi nel 2014.

Il Coi ha assicurato che farà in modo che i giochi di Sochi si svolgano senza discriminazioni nei confronti delle persone lgbt che parteciperanno in qualità di atleti. Ma la dichiarazione del comitato non si è dilungato in dettagli, limitandosi a ribadire il supporto agli atleti lgbt e l’opposizione a qualsiasi discriminazione nei loro confronti.

“Il Coi – si legge nella dichiarazione – ha chiaro in mente che lo sport è un diritto umano e deve essere disponibile a tutti a prescindere dalla razza, dal sesso o dall’orientamento sessuale . I Giochi stessi dovrebbero essere aperti a tutti, liberi da discriminazioni sia nei confronti degli atleti, che degli ufficiali, degli spettatori e dei media”. “Come organizzazione sportiva – continua la nota – tutto quello che possiamo fare è continuare a lavorare per assicurare che i Giochi abbiano luogo senza discriminazioni contro atleti, ufficiali di gara, spettatori e media. Questioni più ampie relative a problemi del paese è beglio che vengano affrontati da organizzazioni internazionali più idonee”.

Guarda una storia
d'amore Viennese.

Leggi   Coppie gay pestate per un bacio e un abbraccio in strada: allarme omofobia a Parigi
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...