Comitati anti-discriminazione nella pubblica amministrazione

I lavoratori lgbt della pubblica amminstrazione avranno da oggi un nuovo strumento a cui rivolgersi in caso di discriminazione. I CUG sono da subito operativi, in attesa di una legge contro

In attesa di una legge contro l’omofobia valida per tutti e in tutte le situazioni, la pubblica mministrazione fa un passo in avanti. Nascono infatti i "Comitati unici di garanzia", CUG, che "lavoreranno – si legge in una nota del ministero per le Pari Opportunità – per prevenire e battere le discriminazioni dovute non soltanto al genere, ma anche all’età, alla disabilità, all’origine etnica, alla lingua, alla razza, e, per la prima volta, all’orientamento sessuale".

I comitati, nello specifico, andranno a tutelare "l’accesso al lavoro, il trattamento economico, le progressioni in carriera, la sicurezza e che viene estesa all’accesso al lavoro", senza i rischi che le condizioni personali possono comportare. L’istituzione degli organismi è stata approvata dalla conferenza Stato-Regioni ma il loro funzionamento dovrà essere predisposto dal Ministero per le Pari Opportunità e dal Ministero per la Pubblica Amministrazione.

Franco Grillini, responsabile dei Diritti civili per l’Idv, ha definito la nascita dei CUG "un piccolo-grande fatto storico in Italia nella lotta all’omofobia". "Ogni lavoratore della pubblica amministrazione – spiega – d’ora in poi avrà uno strumento efficace e concreto a cui rivolgersi in caso di discriminazione. Con la nuova direttiva Stato-Regioni- conclude Grillini – i nuovi organismi paritetici dovranno essere costituiti in breve tempo ed è bene vigilare perché ciò avvenga dappertutto".

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