Con un referendum il North Carolina vieta le nozze gay

E’ stato approvato con il 60 per cento dei voti un emendamento alla costituzione che sceglie quella tra uomo e donna come unica unione possibile. Obama: “Deluso”.

Con un voto referendario tenutosi ieri i cittadini del North Carolina hanno approvato, con il 60 per cento dei voti a favore, il cosiddetto Emendamento Uno che recita: "Il matrimonio tra un uomo e una donna è l’unica unione domestica legale che sarà valida o riconosciuta in questo Stato". Va da sé che l’aver specificato nella costituzione "unione tra un uomo e una donna" esclude automaticamente le unioni tra persone dello stesso sesso, eliminando di fatto la possibilità che si possa approvare una legge che riconosce, in qualsiasi forma, le coppie gay e lesbiche.

Catherine Bessant, dirigente della Bank of America aveva dichiarato, poco prima del voto, che l’approvazione della legge "ha effetti potenzialmente disastrosi sulla nosta capacità di attirare talenti e di tenerli nello stato del North Carolina". Il voto arriva dopo una dura campagna referendaria condotta da una parte dai gruppi religiosi e dall’altra dagli attivisti per i diritti lgbt. Adesso sono in molti a leggere il voto anche in funzione delle prossime presidenziali considerando il risultato del referendum come un indicatore del livello di gradimento del presidente Obama tra gli elettori dello Stato.

Dal canto suo il portavoce di Obama nel North Carolina, Cameron French, ha fatto sapere che il presidente uscente, e ricandidato, non ha gradito l’esito del referendum.

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"Il presidente si è opposto per lungo tempo ai tentativi discriminatori di negare diritti alle coppie dello stesso sesso – ha dichiarato French -. Egli crede che il provvedimento del North Carolina isoli e discrimini l’impegno delle coppie gay e lesbiche ed è la ragione per cui non la sostiene. Il Preseidente Obama crede da tempo che alle coppie gay e lesbiche spettino gli stessi diritti e la protezione legale delle coppie etero ed è deluso dall’approvazione dell’emendamento".  Con quello di ieri sono 32 i referendum popolari indetti negli Usa fino ad oggi sul tema e il risultato è sempre stato in sfavore dei sostenitori dei diritti dei gay. Al momento sono sette gli stati americani che hanno riconosciuto i matrimoni gay, 12 quelli in cui vengono riconosciuti, in varie forme, alcuni diritti alle coppie gay, mentre ora sono 10 gli stati, in prevalenza nel Sud, che hanno varato degli emendamenti costituzionali che vietano i matrimoni gay ed in alcuni casi addirittura le unioni civili.