Conegliano: coppia lesbica minacciata in un condominio chiama la polizia

Prima le piccole divergenze pratiche, poi gli insulti e una secchiata d’acqua sulla finestra.

Un’escalation di intolleranza degenerata nelle ultime due settimane in veri e propri attacchi, tali da convincere le due donne a rivolgersi alla polizia: succede a Conegliano.

Rossella e Antonella vivono a Conegliano, piccolo comune in provincia di Treviso. Nell’autunno 2016 hanno coronato un lungo percorso di vita condivisa con l’unione civile, ma già nel 2014 avevano acquistato casa proprio lì, in mezzo alle colline. Eppure, in quella palazzina composta da sette unità, la loro presenza ha da subito rappresentato un problema per gli altri inquilini.

Prima i diverbi per piccole questioni di ordine pratico (tra cui il cane e i tre gatti delle due donne), poi l’ammissione esplicita da parte di alcuni vicini (tre uomini in particolare): Rossella e Antonella non sono ben accette. Rincasare era diventato un problema e costante era la sensazione di sentirsi minacciate: le due parlano di telefonate anonime e rivelano di essere state aspettate più volte – nonché prese a male parole – nell’androne del condominio. Pochi giorni fa l’episodio che le ha convinte a contattare la polizia e a presentare tre esposti: una secchiata d’acqua arrivata sulla finestra mentre cenavano con due amiche.

L’unico faro di sensibilità? Gli anziani. “Le coppie anziane si sono subito dimostrate più sensibili” hanno dichiarato.

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11 commenti su “Conegliano: coppia lesbica minacciata in un condominio chiama la polizia

    1. giusto ieri avevo citato Treviso e Giancarlo Gentilini, il sindaco sceriffo che proponeva lo sterminio dei gay ahahahah
      Sono davvero emancipati da quelle parti, altro che in Terronia ahahahahah

  1. Non si possono giudicare le cose così, per sentito dire…
    Occorre farsi delle domande : non è che queste due signorine, delle quali si è poi saputo, in effetti, essere affette da lesbismo, si scambiavano pubblicamente effusioni di tale tipo ?
    Non è che certe condotte avvenivano dinanzi persone non abituate a certi spettacoli o, addirittura, davanti a bambini ?
    Non è magari che l’unico modo individuato da parte di una comunità integra, per preservare la propria rettitudine e difendersi da alcune bizzarre oscenità, sia stato quello di cercare di allontanare le protagoniste di esse, le quali, edotte magari da qualche corso di aggiornamento per gay, si mostravano anche particolarmente spudorate nel rivendicare un loro preteso diritto a comportarsi in certe maniere pure in pubbliche forme ?

      1. La redazione?
        Caro Rocco, ti rendi conto di che tenore di “articoli “stiamo parlando?
        io commento assiduamente “articoli” (anche se chiamarli cosi un po mi dispiace, siccome sono scritti con i piedi e a volte sono completamente senza senso), pero se ti difendi da attacchi omofobi come il caro domenico, vieni bannato.
        ma domenico puo dire il cazzo che vuole, anche se sta praticamente diffondendo omofobia…
        evviva gay.it

    1. domenico, sono certo che: dato il tuo inutile ed omofobo post, tu sia un catto democratico di merda… intollerante.
      ti meriti tutti i vicini gay di questo mondo oltre ad una stirpe futura, capitanata da gay, cosi impari a scrivere certe stronzate.

    2. ma sei ossessionato tu… ahahaha
      guarda che le coppie gay non fanno solo sesso e cose sconce! Le tue sono solo illazioni MOLTO pretestuose e inventate. Secondo me tu sei Adinolfi sotto mentite spoglie

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