CONFERENZA SULLE FAMIGLIE. NON TUTTE

Al via la Conferenza sulla famiglia voluta dalla Bindi. Disertano due Ministri: Ferrero e Bonino. Le associazioni infuriate. Parole pro-DiCo vengono da Napolitano. La Sandrelli polemizza apertamente.

Si è aperta oggi al Palazzo dei Congressi di Firenze la Conferenza nazionale sulla famiglia voluta dal Ministro Bindi. Dalle tavole rotonde tematiche dovrà uscire, nelle intenzioni della Bindi, una serie di proposte a favore delle famiglie italiane. L’evento è stato visto da molti come un tentativo di riparare ai danni d’immagine subite dal Governo dopo aver presentato il disegno di legge sui DiCo.

I commenti

Alla luce di questa interpretazione si spiegherebbe anche la scelta di escludere dalla conferenza le associazioni gay i cui rappresentani non usano mezzi termini per giudicare la tre giorni fiorentina. Aurelio Mancuso, ad esempio, presidente nazionale di Arcigay, giudica il discorso di apertura della Bindi «una relazione scritta sull’acqua torbida dell’integralismo». Tuti d’accordo, invece, sull’intervento del presidente Napolitano, che ha precisato come  sia «parte del discorso pubblico sulla famiglia la soluzione, che comunque non può essere elusa, dei problemi per quanto delicati di un riconoscimento

formale dei diritti e dei doveri di unioni che non sono confondibili o equiparabili rispetto alla famiglia fondata sul matrimonio, ma che vanno concretamente assunte come destinatarie dei principi fondativi della Costituzione senza alcuna discriminazione».

La teodem Binetti si dice soddifatta dalle parole della Ministra per la famiglia: «Ho molto apprezzato l’atteggiamento del ministro Bindi che dice: ascoltiamo le diverse posizioni, valutiamo e poi decidiamo. E anche sui Dico ha detto la stessa cosa. Quest’atteggiamento di apertura è segno di speranza per i lavori della Conferenza».

la contro-conferenzaPer domani, i gruppi di Arcigay, Azione Gay Lesbica Firenze, Arcilesbica, Movimento identita’ transessuali e coordinamento lesbiche romane, appoggiati dai Cobas, dall’Arci e dai Radicali hanno organizzato una contro-conferenza per parlare di un’altra famiglia, quella non rappresentata alla tre giorni del ministro per la famiglia. «Scendiamo in piazza contro i contenuti ideologici della Conferenza nazionale che sono quelli del Vaticano e che promuovono un nuovo welfare, di tipo non liberista- spiega Graziella Bertozzo, promotrice della tre giorni di seminari alternativi- e contro questa Conferenza nazionale dove si parla di abbattere lo stato sociale e di sostituirlo con la famiglia». I "dissidenti" si incontreranno domani alla Casa del popolo ’25 aprile’ per confrontarsi nel dibattito.

La gaffe

Amanda Sandrelli, figlia dell’attrice Stefania Sandrelli e del cantante Gino Paoli, ha aperto la lettura del Cantico dei Cantici, in occasione della cerimonia inaugurale della Conferenza nazionale sulla famiglia, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio con queste parole: «Siamo sposati da 13 anni e lo abbiamo fatto in Comune, i suoi genitori si sono sposati in Chiesa, i miei non si sono mai sposati. Siamo una famiglia». Il marito della Sandrelli Blas Roca Rey, con cui ha letto passi del Cantico, ha ringraziato Rosi Bindi per aver "incautamente invitato" lui e sua moglie, coppia "profondamente laica".

Come un matrimonioPer ospitare la Conferenza sulla famiglia il Centro congressi fiorentino è stato addobbato in uno stile che ricorda quello di una festa di matrimonio. Nel parco sorge, infatti, una grande tenda bianca, che ospita una serie di tavoli rotondi coperti da tovaglie avorio, sormontati da vasi di fiori. Agli ospiti è stato offerto un buffet a base di ravioli al sugo, insalata di farro, mozzarella e pomodori, roast beef, affettati, verdure al vapore, torta e caffè. Il tutto innaffiato da Chianti Valgreve e Chardonnay, rigorosamente toscani. All’esterno della struttura principale, uno stand vende zaini ricordo, con impresso il motto della Conferenza: "Cresce l’Italia, cresce la famiglia".

"Adesso vogliamo sposarci"

Franco Grillini, deputato di Sinitra democratica, nuova formazione nata dalla diaspora di alcuni deputati dei DS in polemica con il nascente Partito Democratico, annuncia di aver depositato alla Camera un progetto di legge sul matrimonio gay. Il progetto di legge 2635 dal titolo "Modifiche al codice civile per l’attuazione del principio costituzionale di eguaglianza in materia matrimoniale" «prevede la semplice modifica di pochi articoli del codice civile – spiega Grillini – e permetterebbe alle coppie dello stesso sesso di contrarre matrimonio. In questo modo si stabilirà l’assoluta uguaglianza tra tutte le forme familiari evitando ignobili discriminazioni e disparità di trattamento».

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