Conselve, un altro matrimonio negato finisce in tribunale

Questa volta a ricorrere al giudice è stata una giovane coppia di donne che ha trascinato in tribunale il sindaco perché rappresentate di quello Stato che nega loro il diritto a sposarsi.

Questa volta, a chiedere al giudice di pronunciarsi sul loro diritto a sposarsi, sono due ragazze, di 24 e 28 anni di Conselve, in provincia di Padova. L’iter è ormai quello che conosciamo e che accomuna le coppie che negli ultimi mesi hanno deciso di aderire alla campagna di Affermazione Civile lanciata da Certi Diritti e Rete Lenford. M.M. e V.S. si sono presentate in comune per chiedere la pubblicazione degli atti di matrimonio, ma quanto il funzionario ha capito che a volersi sposare erano due donne, è arrivato il diniego che le ragazze hanno voluto venisse formalizzato e scritto nero su bianco.

Adesso, impuganto il diniego, le due ragazze hanno trascinato in tribunale il sindaco di Conselve in qualità di rappresentate di quello Stato che non vuole farle sposare. L’udienza civile è prevista per il 22 gennaio 2010 presso il tribunale di Padova e quello su cui punteranno gli avvocati Francesco Bilotta e Maria Pia Rizzo è quella frase che ricorre uguale a se stessa in tutti i dinieghi: «Il nostro ordinamento non prevede matrimonio tra persone dello stesso sesso perché contrario all’ordine pubblico». «Il matrimonio riguarda noi due e basta, non altri – ribattono sicure del fatto proprio, M. e V. -. Deve essere riconosciuto a qualsiasi persona libera».

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A intraprendere la stessa strada di M. e V. è stata un’altra coppia di donne, questa volta vicentine, S. 44 anni barista e L. 33 anni agronoma, la cui storia, iniziata grazie ad un noto sito dedicato alle donne, continua da tre anni e mezzo. Anche loro, spinte dal desiderio di sposarsi e trovandosi davanti ad un diniego, si sono rivolte ai giudici e attendono la sentenza del tribunale civile.