“Gay di merda, buttatevi in mare”: coppia aggredita da baby gang in Liguria

L’episodio è accaduto in provincia di Imperia.

Insultati da una banda di ragazzini perché omosessuali. È un vero e proprio attacco omofobico quello che ha subito l’altra sera a Santo Stefano al Mare da una coppia di gay ventenni arrivati in Liguria, a Santo Stefano al Mare (Imperia), da Torino per un periodo di vacanza.

A denunciare l’episodio è l’associazione Mia Arcigay di Imperia, con il presidente provinciale Marco Antei.

Eravamo seduti su una panchina quando dal dehors di un bar di fronte a noi, un ragazzino che avrà avuto quindici anni, dice agli altri: “Secondo te sono gay?”. Quindi, rivolgendosi a noi comincia a gridare “gay di m…” e via dicendo. Io ho risposto, che purtroppo in Italia c’è ancora gente ignorante. A quel punto, spalleggiato dagli altri, il ragazzino ha rincarato la dose, gridando che siamo dei froci e che dovremmo buttarci in mare“.

L’episodio si è concluso dopo circa un quarto d’ora quando i ragazzini, cinque o sei in tutto, si sono messi a giocare a calcetto mentre la coppia si è allontanata. L’episodio non è stato denunciato ai carabinieri che comunque stanno svolgendo accertamenti per chiarire la dinamica dei fatti (ogni eventuale azione legale è vincolata alle eventuali querele di parte).

A condannare fermamente l’accaduto è il sindaco di Santo Stefano al Mare, Elio Di Placido: “Non esiste alcuna giustificazione per quanto accaduto, il rispetto e la tolleranza sono beni che appartengono a tutti e a tutti sono dovuti. Non mi hanno riferito sia accaduta una cosa del genere ma faremo i nostri accertamenti. La nostra è una piccola cittadina turistica che prospera proprio sulla cultura dell’accoglienza”.

Una delle ipotesi, tra l’altro, è che possa non essersi trattato di ragazzini di Santo Stefano al Mare, ma di adolescenti in trasferta da altri centri della costa che utilizzano la pista ciclabile per i loro spostamenti. Un episodio grave e che dà da pensare, anche perché nessuno è intervenuto in difesa dei due ragazzi. 

Fonte: La Stampa 

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8 commenti su ““Gay di merda, buttatevi in mare”: coppia aggredita da baby gang in Liguria

  1. A 15 anni non sono “ragazzini” ma esseri umani capaci di far male anche molto male sia fisicamente in gruppo da vigliacchi come tutti gli omofobi sia moralmente. Non è affatto vero che i Carabinieri debbono aspettare una querela di parte per reati di questo genere. La violenza contro la persona è perseguibile. Ci vorrebbero ovviamente magistrati che agissero ma forse non si fa carriera politica perseguendo i reati di violenza omofobica

  2. I programmi antidiscriminazione nelle scuole vengono lasciati alla buona volontà di singoli insegnanti e delle associazioni quando non vengono bloccati con l’accusa di diffusione dell’ideologia gender ai minori da parte di pochi genitori per cui si scomoda spesso anche qualche parlamentare. La legge antiomofobia in questa legislatura resterà una chimera e se fra molti anni vedrà la luce sarà per qualche minaccia di sanzione comunitaria; quasi sicuramente sarà la peggior legge possibile e verrà lentamente corretta dalle sentenze della corte costituzionale come la legge 40.

  3. Quanti ragazzini, oramai di un numero incalcolabile, sono stati irremidiabilmente corrotti dagli spettacoli turpi di uomini che, senza vergogna, si comportavano come coppie normali !
    Quanti ragazzini, tanti che oramai si è perso il conto, sono stati traviati da esempi immondi di maschi invertiti che schifosamente davano mostra di congiungersi come fossero uomo e donna e quanti ragazzini hanno quindi alimentato la filiera che esponenziale si moltiplica di questa degenerata peste omosessualista, la quale, per il mondo, esponenzialmente, vile e turpissima, si moltiplica per la rovina del genere umano, in specie i più giovani e indifesi !
    Ora che un gruppo di ragazzini, quasi a riscattare i loro coetanei, quelli più incapaci a difendersi da perversi attacchi alla loro psiche fanciullesca, hanno trovato il coraggio e la presenza di spirito per ribellarsi alle infernali immagini di ripugnanti atti contro natura, riuscendo così, almeno per adesso, a scampare il pericolo di lordissime deviazioni e a preservare intatta la loro personalità, mantenendo la strada della rettitudine, potrebbero vedersi posti sotto accusa da qualcuno per non aver permesso che la loro mente fosse turpemente inquinata e per aver reagito, scacciando eroicamente il demone della perversione dai loro occhi innocenti…

  4. Quanti ragazzini, oramai di un numero incalcolabile, sono stati irremidiabilmente corrotti dagli spettacoli turpi di uomini che, reciprocamente, si comportavano quasi fossero uomo e donna amanti ?
    Quanti ragazzini, tanti che oramai si è perso il conto, sono stati traviati da sempre più crescenti e immondi esempi di maschi invertiti che, schifosamente, davano mostra di congiungersi tra essi, quasi fossero lecite coppie di maschi e femmine, e quanti ragazzini hanno quindi alimentato la filiera di questa degenerata peste sodomita che, vile e turpissima, esponenzialmente, si moltiplica per la rovina del genere umano, in specie dei più giovani e indifesi !
    Ora che un gruppo di ragazzini, quasi a riscattare i loro coetanei, quelli più incapaci a difendersi da perversi attacchi alla loro psiche fanciullesca, ha trovato il coraggio e la presenza di spirito per ribellarsi alle infernali immagini di ripugnanti atti contro natura, riuscendo così,almeno per adesso, a scampare il pericolo di lordissime deviazioni e a preservare intatta la loro personalità, mantenendo la strada della rettitudine, potrebbero, cosa inaudita, vedersi posti sotto accusa per non aver permesso che la loro mente fosse turpemente inquinata e, quali novelli Davide contro il Golia dell’infame degenerazione contro natura, per aver eroicamente reagito, scacciando fieramente il demone della perversione dai loro occhi inviolati.

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