Coppia gay al 6° giorno di sciopero della fame

Dopo 6 giorni di sciopero della fame, e di totale indifferenza mediatica, i Radicali si appellano alle istituzioni affinchè fermino il digiuno ad oltranza di Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia

Roma – 6 giorni senza toccare cibo. Continua lo sciopero della fame di Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia, iniziato martedì di fronte la Camera dei Deputati e proseguito fino ad oggi nella totale indifferenza mediatica.

Televisioni e quotidiani nazionali stanno volutamente nascondendo la loro drammatica iniziativa agli italiani, tanto da spingere l’Associazione Radicale Certi Diritti ad un comunicato stampa che si trasforma in un vero e proprio appello politico e al tempo stesso ‘clinico’, affinchè qualcuno fermi Francesco e Manuel:

Per la prima volta in Italia una coppia gay ha avviato una iniziativa nonviolenta per vedere riconosciuti i propri diritti, nel rispetto dell’eguaglianza e per l’affermazione della propria dignità. Oggi, sabato 9 gennaio 2010, Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia di Savona, sono giunti al sesto giorno di sciopero della fame nella quasi totale indifferenza mediatica.

La loro iniziativa di dialogo è rivolta ai massimi rappresentanti delle istituzioni. Chiedono che vengano calendarizzate le varie proposte per il riconoscimento delle unioni civili e/o per il matrimonio gay.

Facciamo un appello al Presidente della Camera dei deputati, on. Gianfranco Fini e alla Presidente della Commissione Giustizia, on. Giulia Bongiorno, affinchè prendano contatti con Francesco e Manuel. Forse basterebbe questo per farli desistere da questa iniziativa.

Finora, a parte alcune rare eccezioni, la classe politica non ha manifestato alcuna attenzione a questa iniziativa nonviolenta. Sarebbe ora forse che qualcuno si muova per loro. E dia loro una qualche speranza.

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di Federico Boni