Coppia decide di non assegnare il genere al figlio: interviene lo Stato

Per la previdenza sociale, il bambino non ha un genere, quindi non è una persona.

E’ una storia singolare quella che arriva da Los Angeles. I protagonisti sono Jay Brissette, Miguel Ruelas e il loro bambino Azul. Jay Brisette è una persona non binaria, Miguel Ruelas è invece transgender. La coppia ha deciso di non conferire alcun genere ad Azul, poiché avevano deciso di aspettare che il piccolo diventasse abbastanza grande e informato per decidere autonomamente il proprio genere. Dal 2017, lo Stato della California concede la possibilità di inserire una terza opzione di genere su alcuni documenti ufficiali, come atto di nascita, patente e carta d’identità.

Questo però non vale per il numero di previdenza sociale. Se ne son accorti quando hanno dovuto registrare Azul, in cui i moduli avevano solamente i due generi binari, maschile e femminile. Non assegnando nessun genere, Azul non sarebbe stata una persona. Secondo i funzionari, insomma, Azul non può essere un bambino o una bambina se non ha un genere. Non ci sono state altre motivazioni. Al Los Angeles Times, Jay Brisette ha spiegato: “Non vedo come possiamo accettare che il governo ci abbia detto chi è il nostro bambino senza darci una ragione soddisfacente“.

Azul è un maschio: la decisione del genere da parte dei funzionari senza dare spiegazioni

Per sbloccare la situazione, Jay e Miguel sono andati alla Social Security Administration (SSA) di Los Angeles, per spiegare il problema e non dover assegnare forzatamente un genere ad Azul. Hanno compilato ulteriori moduli, lasciando in bianco la casella del genere. E’ stato inutile, perché i funzionari hanno segnato la casella di “Maschio” senza chiedere alla coppia.

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Quando hanno chiesto spiegazioni, non hanno ottenuto una risposta. Si sono sentiti rispondere semplicemente che Azul aveva un genere. E la questione era chiusa. La coppia pra si è rivolta a Gillian Branstetter, rappresentante del National Center for Transgender Equality, per ottenere quello che desideravano. Al Los Angeles Times, Branstetter ha spiegato:

Il governo federale dovrebbe rispettare il diritto di una famiglia di decidere in che modo viene cresciuto il proprio figlio, come viene visto il proprio bambino nel mondo, in che modo le sue informazioni vengono condivise.